TOMMASO DA CELANO

TOMMASO da Celano. - Frate minore, n. a Celano ca. il 1190, m. intorno al 1260 in S. Giovanni in Val de' Varri.

Forse era già letterato, «clericus», quando prese l'abito alla Porziuncola dalle mani di s. Francesco d'Assisi, ca. il 1215; nel 1222 andò volontario nella missione di Germania e l'anno seguente era vicario del ministro provinciale. È incerto se assistesse alle ultime ore del Santo; ne presenziò la solenne canonizzazione (16 luglio 1228) da lui narrata con vividi tocchi. Nel 1230 era in Assisi, dove si recò ripetutamente anche in seguito, per la preparazione della sue celebri biografie. La Vita beati Francisci (detta Vita Prima oppure Legenda Gregorii perché commessagli da Gregorio IX) fu composta prima del 25 apr. 1229; nel 1230 ne fece un'epitome: Legenda ad usum chori. Tra il 1245 e la metà del 1247 ridusse in unità biografica dedicandolo al min. gen. fra' Crescenzio da Jesi, il materiale presentato dai tre compagni » (Leone Angelo e Rufino); nacque così il Memoriale in desiderio animae de gestis et verbis sanctissimi patris nostri Fran- ciscis, o Vita secunda, che integra, più che non corregga la Prima. Dopo reiterati inviti del nuovo min. gen., fra Giovanni da Parma, raccolse i miracoli dell'Assisitae in un'operetta a se stante, il Tractatus de miraculis, redatto tra il 1250 ed il 1253. Coevo, o di poco anteriore, può considerarsi il Dies irae, della cui paternità celaniana si torna a non dubitare; permane qualche incertezza in- torno a qualche inno in onore di s. Francesco. Alla tri- plice biografia del Padre si aggiunse la celebrazione della prima; discepola, ossia la Legenda s. Clarae Virginis, di poco posteriore alla canonizzazione (1255).

La due Legende di s. Francesco di T., con lo Spe- culum perfectionis e le varie presunte redazioni della Le- genda trium sociorum, sono state al centro della dibattuta e complessa questione delle fonti (v. QUESTIONE FRANCESCANA). Ormai gli studiosi, generalmente, hanno rivalu- tato la sua onestà di storico e riconosciuti i suoi pregi di scrittore. Delle opere di T. si valse ampiamente s. Bona- ventura per la sua Legenda maior.

Bibl.: G. Tamassia, S. Francesco d'A. e la sua legenda. Padova 1905; E. D'Alencon, S. Francisci vita et miracula, Roma 1906; V. SACCHIETTI, GIULIO, T. da Celano, Quaracchi 1918; Vita prima. Vita secunda... Tractatus de miraculis, in Anal. Franc., 1914; F. Casolini, Vita prima e seconda di s. Francesco e Trattato de miracoli, Assisi 1952 (con bibl.); P. Bontempi, T. da C., Roma 1952.