TOMMASO DA CORI, BEATO

TOMMASO da Cori, beato. - Francescano, al secolo Francesco Antonio Placidi, n. a Cori il 4 giugno 1655, m. a Bellegra' 111 genn. 1729.

Vesti l'abito religioso il 7 febbr. 1677 presso Orvieto, col nome di T. Composti gli studi filosofici e teologici nel convento di S. Maria del Paradiso in Viterbo e ordi- nato sacerdote nel 1683, il 19 luglio di quell'anno ot- tenne la patente di predicatore. Sul finire del 1683 i su- periori lo inviarono ad Orvieto quale vice maestro dei novizi, nel 1684 sta nel convento di S. Francesco presso Bellegra, istituito l'anno prima ritiro per la provincia ro- mana. Da quell'anno il nome e l'opera di T. sono legati a quel ritiro, dove i religiosi, secondo il pensiero di T., dovevano «esercitarsi maggiormente nelle vie dello spi- rito per la salute delle anime loro e del prossimo». T. scrisse gli statuti del ritiro adatti a procurare la religiosa perfezione dei singoli e a promuovere l'apostolato in mezzo al popolo, che nel Capitolo generale dell'Ordine, tenuto a Murcia in Spagna, nella Pentecoste 1756, furono im- posti a tutti i ritiri. Il ritiro di Bellegra attirò religiosi da diverse province, così che nel 1703, nella stessa pro- vincia romana si dovette fondare un secondo ritiro a Palombara Sabina, ma poi se ne fondarono in tutta l'Italia, particolarmente per opera del suo discepolo s. COORTE (v.). T. esercitò largamente il ministero sa- cerdotale percorrendo i paesi del Subalcese, del Tibur- tino e del Prenestino, particolarmente con la sacra pre- dicazione e con l'ascoltare le confessioni dei fedeli. Seb- bene di salute malferma, praticò una penitenza continua, resa più viva dalla più rigida povertà. Il 3 sett. 1786 Pio VI lo dichiarò beato e nel 1827 il Comune di Roma lo annoverò tra i suoi patroni celesti. Festa l'11 genn.

Bibl.: opere: Le ordinationi fatte dal rev. d. Provinc. c. dalli padri del Rev. mo Definitorio della prov. rom., per li conventi di Civitella e Palombara, della med. prov., cioè gli statuti per i ritiri sopra ricordati, sono conservati nel manoscritto originale (senza segnatura) dell'Archivio conventuale di Bellegra, con un certo numero di lettere familiari di T. Prediche e panegirici si conservano nell'Archivio della Postulazione generale dell'Ordine e nella Biblioteca nazionale di Roma (fondo vario [Minori], segnati. 302 [3791]); pur manoscritto la Raccolta di discorsi sacri volgari in varie festività. Letteratura: Positio supra virtut., Roma 1771; p. Amedeo da Torino pubblicò: Compendio della vita del ven. servo di Dio p. T. da C., 1776; Luca da Roma, Compendio della vita del b. T. da C., 1776; L. Pasquali, Il b. T. da C. francescano, 1786; U. Boncompagni, L'apostolo del Subalcese, 1925.