**TONGRES** (in fiammingo TONGEREN). - Città e antica diocesi nel Limburgo (Belgio), sulle rive del fiume Ieker affluente della Mosa. È l'antica *Adnatura Tungrorum*, capoluogo della *Civitas Tungrorum* nella provincia romana della «Germania inferior».
La diocesi fu istituita fin dal sec. III, ma il primo vescovo notò è s. Servazio (344-84) che si rifugiò a Maastricht (v.). Con l'invasione del 406 la città perdette la sua importanza e venne fatta amministrare da rappresentanti del vescovo di Liegi. Un grave incendio la danneggiò nel 1677.
L'antica cattedrale Notre-Dame è in stile gotico del sec. XIII eretta sopra l'anteriore chiesa romanica di cui sussistono la cripta e il chiostro del sec. XII, quest'ultimo restaurato nel sec. XIV; l'abside e l'ultima parte delle tre navate con le cappelle appartengono ai secc. XIV-XV; il transetto è del 1456; il portico, la facciata e l'alta torre vennero edificate tra il 1444-1586. Il candelabro pasquale in ottone è opera di J. J. De Dinant; mirabile è un Crocifisso romanico dell'inizio del sec. XII. Il tesoro annesso conserva un avorio del sec. VI rappresentante s. Paolo con nel verso una lista di vescovi di Liegi dal 1840 al 1956; in origine detto avorio faceva parte di un dittico contenente a destra la figura di s. Pietro, oggi conservata nel Museo del Cinquantenario a Bruxelles, ma in parte restaurata (J. Helbig, *L'art mosan depuis l'Introduction du christianisme jusqu'à la fin du XVIIIe siècle*, Bruxelles 1906, p. 23; M. Laurent, *Les ivoires prégotihques conservés en Belgique*, ivi 1912, pp. 6-7, fig. 2); si hanno inoltre due evangelisti, uno del sec. IX e l'altro del XI; un trittico con la reliquia della S. Croce del 1170 ca. Notevoli sono anche la chiesa dell'ospedale di S. Giacomo (1660-62) e quella di S. Caterina, eretta nel 1294, ma restaurata con l'annesso *béquinage* del 1257.
Il papa Pio XI con lettera apostolica del 20 febbr. 1931 elevò a dignità di basilica minore l'antica cattedrale di Notre-Dame, eretta in onore della B. V. M. «Causae nostrae laetitiae» (AAS, 23 [1931], pp. 373-75).
Esplorazioni eseguite nel 1912 in T. hanno confermato la sua origine romana e che la sua cinta di muria di tale età fu più estesa di quella medievale. Importanti studi su T. e i suoi monumenti vengono pubblicati nel *Bulletin de la Société scientifique du Limbourg* fino dal 1906.
della moda intellettuale dell'epoca, concepì come una scienza, anziché come una disciplina scientifica, anzi come la sintesi di tutte le scienze, pur contestando il monismo dei metodi sociologici allora in voga.
Per la sua intensa attività pratica e scientifica, per la purezza del suo carattere, egli divenne il mentore dei cattolici italiani e fu considerato anche all'estero uno dei massimi maestri del pensiero sociale cattolico.
Il nome di T. scienziato si raccomanda specialmente all'Introduzione del suo Trattato di economia sociale e alla sua Storia dell'economia sociale toscana nel medioevo, solo recentemente edita nelle sue Opera Omnia (da vivo egli ne pubblicò solo una piccola parte!). La fama di T. come ideologo sociale è affidata specialmente agli scritti: La democrazia cristiana; Concetti e indirizzi sociali all'esordire del sec. XX, e Provvedimenti sociali popolari.
La causa di beatificazione è stata introdotta con decreto del 7 genn. 1951.