TREBIGNE (TRIBUNIA, TREBINJE), DIOCESI DI

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TREBIGNE (Tribunia, TREBINJE), DIOCESI di - Nell'Erzegovina meridionale (Croazia). Il suo territorio comprende 3861 kmq. con 25.126 fedeli (1936). Nel 1890 fu affidata all'amministrazione del vescovo di Mostar. Conta due decanati e 10 parrocchie con 12 chiese, 45 cappelle e 13 sacerdoti secolari. Le religiose (Suore scolastiche di S. Francesco) hanno due case con 11 suore.

Nel sec. x esisteva l'autonomo principato di Traunia (Tribunia) che secondo la cronaca del Diocletae (sec. XII) faceva parte della Croazia rossa (cioè meridionale). Già nel sec. XI vi sorse l'Ecclesia Tribunensis con la cattedrale di S. Pietro e relativo Capitolo. Il vescovo generalmente risiedeva nel monastero benedettino di S. Pietro in Campo (Cicervo, 5 km. a sud di T.). Le tribolazioni della diocesi cominciano con la sottomissione di Traunia allo Stato serbo dissidente. Uros I scacciò da T. il vescovo Salvio (1253). La sorte dei cattolici in Serbia, in quell'epoca, è ben tracciata nell'antico monastero Anonymi descriptio Europae orientalis a. 1308 (ed. O. Gorko, Cracovia 1916): «Schismatici perfidi... ni-mium persequuntur dictos catholicos et permaeime ecclesiastiam Latinorum destruunt, dissipant et invadunt praela-

toss et captivant et plura inexquisita mala faciunt. Le persecuzioni continuano durante il regime turco (1482-1878), quando i cattolici sono mal visti come seguaci del Papa nemico dell’islamismo ed organizzatore della resistenza cristiana. La Chiesa siccimatica serba, come quella greca (il patriarcato di Pec viene ripristinato dall’autorità turca nel 1557), in seguito agli accordi con la Turchia, gode una posizione privilegiata, che viene largamente sfruttata: si fondano monasteri nelle regioni croate e, talvolta anche con la complicità turca, un gran numero di cattolici sono costretti a passare allo scisma (secc. XVI e XVII). In quel tempo regna una notevole penuria di sacerdoti, e il vescovo di T. risiede in permanenza sul territorio della Repubblica di Ragusa, nell’Isola di Mrkanj. Più tardi viene amministrata dai vescovi di Ragusa, e dal 1890 MOSTAR-DUVNO, DIOCESI DI (v.).

BIBL.: D. Farlati, *Illyricum Sacrum*, VI, Venezia 1800, pp. 286-318; A. Theiner, *Vetera monumenta Slavorum meridionalium*, I, Roma 1863; *Codex diplomaticus Regni Croatica et Slavoniae*, a cura di T. Smicilias, voll. II-XVI, Zagabria 1904-39, V. indici; S. Draganović, *Massenübertritte von Katholiken zur Orthodoxie im Kroat. Sprachgebiet während der Türkenherrschaft*, in *Orient. Christ. periodica*, 3 (1937), pp. 181-232; *Croazia Sacra*, a cura di S. Draganović, ivi 1943, Stefano Draganović.