TROYES
di recente. Nel portico conserva un portale del sec. xv; il campanile del 1386 è quasi del tutto rifatto, fiancheggiato da quattro campanilette. L'interno è a tre navate, con deambulatorio sul quale si aprono due cappelle; le vetrate sono moderne. La chiesa di S. Nazario è in stile gotico (1528-73), ha un portale del 1531; la facciata del 1574 fu mutilata; a sinistra sorge una grande torre campanaria quadrata. L'interno è a tre navate con transetto e deambulatorio dove specialmente si conservano vetrate del sec. xvi. Oltre il ponte sul fiume Yonne si trova la chiesa di S. Pellegrino ricostruita nel sec. xvi. dal 1866 è adibita al culto protestante; esplorazioni eseguite dal 1927 al 1928 da R. Louis hanno messo in luce le costruzioni della chiesa antica che fu la primitiva Cattedrale fin quando il vescovo Amatore la trasportò. La chiesa di St-Jean-au-Marche è della metà del sec. vi; ma nello stato attuale è posteriore all'incendio del 23 luglio 1888; bruciò di nuovo nel 1524, ricostruita già nel 1534; è a tre navate con pilastri circondati da un fascio di quattro colonne; il coro fu ingrandito alla fine del sec. xvi e ricostruito nel xvi e la nave (1561-91) nel xv; il campanile crollato nel 1911 era del sec. xvi; il portico occidentale del 1593, quello dell'orologio del 1603-1607. Durante la Rivoluzione servì da granaio, e fu demolito il piccolo campanile, restaurato nel sec. xix a più riprese (P. Pétresson de St-Aubin, Topographie Troyenne. Autour de St-Jean, in Mémoires de la Société académique de l'Aube. 1929); id., L'église de St-Jean-au-Marche à T., in Bulletin monumental, 89 (1930), p. 47).
L'abbazia di S. Lupo fu fondata ca. l'anno 841; bruciata dai Normanni ca. l'892; fu ricostruita dai Canonici Regolari; vi fu abate s. Vinebaldo (J. Roserot, Les abbayes au département de l'Aube, in Bulletin historique du Comité, 1904, pp. 568-71, 594-97; id., Les abbayes de l'ancien diocèse de T., ibid., 1909, p. 441). L'abbazia di Notre-Dame aux Nonnais di canonichesse fu istituita ca. il 657 dal vescovo s. Leucone che vi fu sepolto; venne ricostruita dal conte Enrico; ebbe doni da Urbano IV; nel 1518 passò alle Benedettine (Cottineau, II, col. 3225). L'abbazia di St-Martin-ès-Avies (in Aries) fu fondata all'inizio del sec. xii; ha un chiostro eretto sotto Luigi XIII; è ora trasformata in orfanotrofo (Cottineau, II, col. 3227).
TROYES, diocesi di - Facciata della chiesa di St-Nizier (1528). Troyes.
celebre Vierge du raisin di arte locale del sec. xvi. A sinistra del coro sono state trasferite da Perugia le spoglie di Urbano IV che riposano sotto un bassorilievo, opera di di H. Charlier; l'abbazia è trilobata. La chiesa di S. Panthaleone fu iniziata nel 1508 in stile gotico da J. Bailly, e terminata in stile rinascimentale da G. Faulchot. Il portale ovest vi fu aggiunto nel 1745; quello nord è del Rinascimento; il piccolo a sud è in gotico fiammeggiante. L'interno è diviso in tre navate da pilastri, con doppia fila di statue; le finestre sono adorne di grandi vetrate attrbuite a J. Macadre. In una cappella è il notevole gruppo in pietra colorata raffigurante l'arresto dei ss. Crispino e Crispiniano. Sulla tomba di s. Patroclo sorse prima un oratorio, poi una basilica; il martire è ricordato nel Geronimo al 21 gen. e s. Gregorio di Tours ne attesta la solennità della celebrazione (In Gloria Martyrum, 63). La chiesa di S. Eusebio è quanto resta di una antica abbazia fondata ca. l'anno 630 da s. Pallade; la torre campanaria romana è del sec. xii; l'interno è romanico in basso e gotico in alto, mentre il presbiterio è del 1530, con cappelle absidate che hanno vetrate del 1616. Nel Tesoro si conserva una stoffa bizantina detta «sudario di s. Germano» che, secondo la tradizione, sarebbe stata adoperata da Carlo il Calvo nell'841 durante la traslazione delle reliquie di s. Germano. La chiesa di S. Nicola è in tardo gotico; fu distrutta in gran parte dall'incendio del 1524; venne ricostruita da G. Faulchot nel 1530 che scolpì anche il bel portale sud fiancheggiato dalla statua di David e Isaia. L'interno è diviso in tre navate da pilastri su cui poggiano grandi statue; ha belle vetrate del sec. xvi. Nella prima campata sono i due bassorilievi del Rinascimento con l'adorazione dei pastori e dei Magi e la presentazione al Tempio. La chiesa di St-Remi del sec. xvi fu rimaneggiata nei sec. xv-xvi e restaurata completamente
Il Museo occupa quanto rimane degli antichi edifici dell'abbazia di S. Lupo con l'aggiunta, nel 1892, del «Pavillon Brissonnet». Esso comprende collezioni archeologiche, di sculture, di pitture, e di storia naturale. Vi è annessa la Biblioteca che è una delle più notevoli della Francia; contiene oltre 200.000 volumi. 3131 manoscritti e 547 incunaboli. Fu fondata nel 1651 ma vi furono aggiunti i fondi di oltre 37 biblioteche monastiche, tra le quali quelle dell'abbazia di Clairvaux. Nel grande salone vi sono 52 vetrate di L. Goutier con episodi della vita di Enrico IV, Luigi XIII e Anna d'Austria. Il più antico manoscritto è il libro pastorale di s. Gregorio Magno della fine del sec. xvi. Vi sono pure un Evangeliano del 909; La città di Dio di s. Agostino (sec. xi), la Bibbia di s. Bernardo del sec. xii, una Bibbia del sec. xiv con 117 miniature, un Messale locale miniatore del sec. xiv, ecc.; una rilegatura da Evangelario del sec. xiii con smalti, ecc. La scoperta in T. del famoso Sinassario di Chifflet ha permesso al p. F. Halkins di dare una edizione riveduta e corretta della cronologia di s. Trifullio vescovo di Cipro nel sec. iv (Anal. Boll., 66 [1948], pp. 11-19). Il Museo di arti decorative è situato nell'Hôtel de Vauluisant che serviva di dimora temporanea per i dignitari dell'abbazia di Vauluisant (nell'arcidiocesi di Sens). Contiene arazzi, bronzi, marmi, ceramiche, vetrate, sculture e pitture. La prefettura sorge nel luogo dell'antica abbazia di Notre Dame aux Nonnais della fine del sec. xviii, ma rifatta in parte nel sec. xix.
Nei dintorni di T. si ricordano St-Martin-ès-Vignes con la chiesa omonima eretta nel 1592, finita nel 1691. Il santuario ha un grande portale classico con colonne e frontone. L'interno è a tre navate con splendide vetrate (rappresentanti scene del Vecchio e Nuovo Testamento, la lapidazione di s. Stefano, s. Sebastiano, s. Francesco d'Assisi, s. Caterina, ecc.) e numerose statue. Inoltre

Troves, diocesi di - l'acciato della chiesa di St-Nizier (1528). Troyes.
St-André-les-Vergers con la chiesa di S. Andrea del sec. XVI che ha un portale del 1646 decorato da statue e nell’interno un retablo scolpito e dipinto nel 1541.
**Santuari** : Notre-Dame-du-Chêne presso Bar-sur-Seine ; Notre Dame de la Ste-Espérance à Mesnil St-Loup ; Notre-Dame de Valsuzenay.
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