UGO D'AMIENS (Hugo Ambianensis o Rothomagensis). - Teologo e arcivescovo benedettino, n. ca. il 1085, probabilmente nella diocesi di Amiens, m. a Rouen l'11 nov. 1164.
Monaco di Cluny, fu successivamente priore di S. Marziale (Limoges), abate di S. Pancrazio (Chichester), poi di Reading; nel 1129 arcivescovo di Rouen. Seguendo i consigli di s. Bernardo (« esto patiens, quia ex cum malis ») e di Pietro il Venerabile governò con molta prudenza, riuscendo a conciliare la libertà della Chiesa con l'amicizia di Enrico I d'Inghilterra, che morì (1135) da lui assistito, dopo aver ottenuta l'assoluzione. Lottò instancabilmente contro l'eresia enrichiana e petrobrusiana. Introdusse la festa dell'Immacolata Concezione a Reading e a Rouen.
Scrisse varie opere con stile limpido e alieno dal formalismo della scuola: oltre un discreto epistolario (PL 192, 1131-38; 179, 670; 186, 1399-1450); la Vita s. Adiutoris (PL 192, 1345-53); il Tractatus in Hexameron (di cui non rimane che una piccola parte, ibid. 1247-56); il De memoria (ibid. 1299-1324, prevalentemente teologico); un rapido commento al Simbolo e al Pater noster (ibid. 1324-46); Dialogorum libri septem (ibid. 1137-1248), in cui svolge tutta la teologia con qualche spunto personale; Contra haereticos libri tres (ibid. 1255-98), in cui tocca con originalità l'aspetto carismatico dell'ecclesiologia.