UGO di BONNEVAUX, santo - Abate, nipote di s. Ugo, vescovo di Grenoble (m. 1132), figlio di Raimondo di Châteauneuf, n. a Châteauneuf d'Isère, presso Valence, verso il 1120, m. abate di Bonnevaux nel 1194.
Chierico della Chiesa di Lione, entrò nell'Ordine di Citeaux probabilmente nell'abbazia di Miroir nella diocesi di Lione. Tentato di ritornare al secolo, fu rinfrancato nella sua vocazione da una lettera di s. Bernardo (PL 182, 527-28). Abate di Léonel presso Valence nel 1162 o 1163, ne ricevette la benedizione da Alessandro III a Montpellier; poi abate di Bonnevaux, abbazia-madre, nel 1166, U. prese cura degli interessi delle sue case che s'arricchirono di donazioni, di privilegi e dell'esenzione. Fra le altre mediazioni di pace, intervenne con Ponzio, vescovo di Clermont, nel conflitto fra il Barbarossa e Alessandro III, negoziando la Pace di Venezia (1177) che mise
fine allo scisma d'Ottaviano. Il 3 dic. 1221, Onorio III nominò una commissione di inchiesta in vista della di lui canonizzazione. L'Ufficio del Santo si trova nel Breviario di Valence del 1473 e nel proprio del 1884 della stessa diocesi, nel giorno 1° apr. Le reliquie furono disperse nel sacco di Bonnevaux del 1576. Si è a torto attribuito a U. di B. la paternità delle prima concordanze bibliche.