Fu eretta dai Bizantini nel sec. IX e deve essere certamente identificata con la Εὐσάκτωρ della Notitia III o Diatiposi di Leone VI il Filosofo, che il Grimaldi ha malamente identificata con la Uria o Míria presso il fiume Smeri e il Minasi addirittura con la Oria di Puglia. Un documento greco del 1164, pubblicato dall'Holtzman (in Byzant. Zeitschr., 26 [1926], p. 341 sgg.), toglie ogni dubbio, perché in esso Roberto, vescovo di U., si firma come ἐπισκόπος Εὐσάκτος. L'esistenza di un vescovo di U. ordinato da Ilario, arcivescovo di Reggio, al tempo di Sisto III, cioè nel sec. V, asserita dall'Ughelli e accettata anche dal Gams, è puramente fantastica. Prima del sec. VIII non esistettero metropolitani in Calabria e U. fu elevata a diocesi dai Bizantini insieme con la metropoli di S. Severina. Fra le cinque minuscole suffragane di questa metropoli, U. aveva l'estensione maggiore e aveva nel suo territorio la città di Corò, che diede i natali a Luigi Giglio, ideatore della riforma gregoriana del calendario. Nel 1818 fu soppressa e il suo territorio aggregato a quello di Cariati, che, a sua volta, era subentrata a Cerenzia.
UMBRIATICO
BIBL.: Ughelli, IX, pp. 524-26; G. Fiore, Calabria illustr., II, Napoli 1743, pp. 342-44; F. Adilardi, s. V. in Encic. dell'ecclesiastico, IV, ivi 1845, pp. 499-501; L. Grimaldi, Studi archeol. sulla Calabria ultra, ivi 1845, pp. 39-41; Hieroclis Synedemus et notitiae graecae episcopatum, ed. Parthey, Berlino 1866, p. 119; G. Minasi, Le chiese di Calabria, Napoli 1896, pp. 253-54; J. Gay, Les dioceses de Calabre à l'époque byzantine, in Rev. d'hist. et litt. relig., 5 (1900), p. 252; L. Duchesne, Les Euchés de Calabre, in Mélanges Paul Fabre, Parigi 1902; D. Taccone-Gallucci, Regesti dei Rom. Pont. alle chiese di Calabria, Roma 1902, p. 316; E. Russo, La metropolia di S. Severina, in Arch. st. Calabria e Lucania, 16 (1947), pp. 7-9. Il docum. pubbl. dall'Holtzman è in Byzantin. Zeitschr., 26 (1926), p. 341 sgg.