UNIVERSITÀ DI C. - È, cronologicamente, la prima delle università portoghesi. Ideata dal re Don Dinis con le lettere patenti del 19 marzo 1290 (ed a ciò collaborarono alte autorità ecclesiastiche del tempo), il nuovo «Estudo Geral» ricevette prerogative accademiche con la bolla papale De statu regni Portu-galiae del 9 ag. 1290, di Niccolò IV. Cominciò a funzionare a Lisbona, con l'insegnamento del trivio e del quadrivio, del diritto canonico, del diritto civile e della medicina, ma nel 1308 venne trasferita da Don Dinis a C., geograficamente meglio indicata per la sua posizione centrale e già notevole centro di studi organizzati da enti ecclesiastici: la nuova sede più tranquilla e propizia al lavoro intellettuale aveva anche il vantaggio di non essere ambiente favorevole, come quello della capitale, a turbolenze studentesche, a inevitabili intemperanze.
Riportata a Lisbona per ordine di Don Alfonso IV, vi rimane fino al 1354, per tornare a C. fino al 1377,

Coimbria - Biblioteca Geral dell'Università fatta costruire dal re Giovanni V (1717-28).
epoca nella quale l'ultima parentesi lisbonense si inizia al tempo di Don Fernando. Questo andrivieni cessa col 1537, allorché Don Joāo III dispone che l'Università abbia la sua definitiva sede in C. e mette a sua disposizione i propri palazzi, da adattare convenientemente. Rieca di moesiti insigni, molti dei quali formativi nei più celebri ambienti intellettuali dell'Europa, lo Studio di C. è stato sempre un centro luminoso di cultura nazionale: il suo insegnamento ha spesso oltrepassato i confini patrii, ed a sua volta è stato frequentemente avviato dal sapere di studiosi stranieri, fra i quali non mancano Italiani.
Dopo i privilegi concessi nel 1309 da Don Dinis, la struttura dell'Università di C. si venne profilando sul modello dello Studio di Bologna, diramandosi nelle quattro facoltà fondamentali : Teologia, Diritto canonico, Diritto civile, Medicina.
Nella sua vita secolare sono degni di nota vari periodi: quello contrassegnato dal vigoroso impulso che alla cultura nazionale dette Don João III; il nuovo orientamento europeo impresso da Don Joāo V; la riforma operata dal marchese di Pombal nel sec. xviri.
Le successive riforme, più o meno felici, si sono sforzate di rimodernare l'insegnamento universitario per adeguarlo alle nuove necessità intellettuali e sociali della nazione. Delle cinque facoltà esistenti nel secolo scorso all'epoca delle riforme di Passos Manuel, cioè nel 1835 , quella di Teologia è stata trasformata in facoltà di Lettere nel 1911, e quella di Filosofia (di memoria pombaliana) è divenuta facoltà di Scienze. Le altre tre erano quelle di Diritto, Medicina e Matematica.
Attualmente l'Università di C. consta di : 1) facoltà di Lettere, quadriennale, che concede il titolo di «licenziato * (necessario per l'insegnamento secondario) e di «dottore»; 2) facoltà di Legge, la quale concede il titolo di «baccelliere» a coloro che superano il corso quadriennale, quello di «licenziato * ai baccellieri che superano con la classi-
ficazione di almeno 12/20 il quinto anno complementare, e quello di *dottore»; 3) facoltà di Medicina, con un corso di sei anni, dalla quale si esce con grado di * licenziato * o sottoponendosi a ulteriori prove, col titolo di «dottore»; 4) facoltà di Scienze, quadriennale o, per gli ingegneri geografici, quinquennale; 5) scuola di Farmacia.
Tutti coloro che aspirano alla carriera universitaria devono possedere il titolo accademico di «dottore», che i licenziati possono conseguire dopo aver superato varie prove scritte ed orali.
L'Università di C., la quale conserva tuttora caratteristici costumi accademici tradizionali, di secolare memoria, ed usi studenteschi singolari, con la inconfondibile saudade portoghese, è oggi sulla via di una radicale trasformazione edilizia; la nuova «città universitaria» è in pieno fervore di opere, modernissima ed austera nella linea architettonica, completa e moderna nelle nuove istallazioni. - Vedi Tav. CXXV.