Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

VACIA (VÁCZ), DIOCESI DI

English Cita

VACIA (Vácz), DIOCESI di. - Città e diocesi in Ungheria, fondata, secondo la tradizione ed il parere concorde della maggior parte degli storici, da s. Stefano primo re d'Ungheria.

Superficie kmq. 13.160; 1.671.987 ab., dei quali i cattolici sono 1.187.345; chiese: 275; parrocchie: 246; sacerdoti diocesani: 452; seminaristi: 63; sacerdoti religiosi: 128. Nel territorio della diocesi lavoravano 24 case di Ordini religiosi maschili con 220 membri e 70 degli Ordini religiosi femminili con 777 membri. Nella diocesi tutte le scuole ginnasiali, 15 magistrali, una scuola commerciale, un ospedale dei Fatebenefratelli, vari orfanotrofi, collegi di educazione maschile e femminile, una grande tipografia sono retti dall'autorità ecclesiastica (statistica del 1948, in Ann. Pont. 1953, p. 440).

La città di Vácz, quantunque di fondazione tanto antica, presenta oggi l'aspetto delle città barocche, perché fu più volte saccheggiata. Cominciò a rinascere nel sec. XVIII. Nel 1760 fu iniziata la costruzione dell'imponente cattedrale di stile classicizzante con cupola alta 58 m., affrescata dal Maulpertsch. Di un bel barocco è la chiesa parrocchiale della città superiore costruita nel 1769. Notevoli sono ancora: la chiesa dei Francescani, il Palazzo del Prevosto, il Palazzo comunale.

La diocesi occupa tutta la pianura che sta fra il Danubio ed il Tibisco ed è la più estesa dell'Ungheria. Esposta a tutte le invasioni che colpirono l'Ungheria dall'Oriente, ebbe una storia travagliatissima. Devastata dai Tartari nel sec. XII, dai cechi lussiti nella metà del sec. XV, dalla grande rivoluzione di Dózsa nel 1514, cadde nel 1544 sotto i Turchi. I centocinquanta anni di dominazione turca non distrussero solamente le sue città ed i villaggi, ma causarono anche ingenti danni spirituali. Prima della catastrofe di Mohács (29 ag. 1526) la diocesi aveva 262 paesi con chiesa e sacerdote. Nel 1654 invece vi erano solo cinque parrocchie in tutto il suo territorio. Nel 1664 la città di Vácz fu liberata da Carlo di Lotaringia, ma appena le truppe imperiali si ritirarono, i Turchi riconquistarono, seppure per breve tempo, la città. Nel 1675 sotto il vescovo Pongrác vi erano 14 parrocchie ed il numero dei fedeli non superava i 13.000. Il lavoro di rinascita spirituale fu pieno di difficoltà. I Turchi durante la loro dominazione avevano favorito i protestanti, facendone affluire in massa nei paesi dove la popolazione cattolica era perita durante le numerose guerre, concedendo ai loro pastori libertà di culto e di movimento. Nel 1700 il numero delle parrocchie era salito a 53 e 17 « cappellani volanti » si adoperavano a raggiungere i fedeli sparsi nell'immensa diocesi. Il numero dei fedeli era nel 1769 di 124.332; nel 1850 di 317.800; nel 1900 di 656.360; nel 1930 di 1.059.238. I vescovi che più si distinsero in questi anni travagliati furono il Dvornikovics che governò la diocesi all'inizio del sec. XVIII; i due Althann, Michele che divenne poi cardinale e Michele Carlo che fu ottimo organizzatore, uomo di grande scienza e pietà. Finalmente Kristóf Migazzi (1714-1803) che divenne vescovo di Vácz nel 1756. Un anno dopo fu trasferito alla sede arcivescovile di Vienna, ma nel 1761 venne nominato amministratore della diocesi di V. Il suo governo, che durò 25 anni, fu pieno di benedizioni per la diocesi. Passava a Vienna l'inverno e l'estate a Vácz. Impiegò tutto il suo patrimonio nella costruzione di chiese, di scuole e di istituti di beneficenza. La maggior parte degli edifici pubblici della città di Vácz si devono pure a lui. Sulla fine del secolo scorso merita menzione Costantino Schuster, che innalzò un grande numero di scuole e di istituti per l'educazione della gioventù maschile e femminile.

Pio IX ha concesso al vescovo di V. l'uso del pallio; dal 1948 è vescovo mons. József Petery.

Bibliografia6 opere
BIBL.: Eubel, I, pp. 511-12; II, p. 261; III, p. 325; IV, p. 356; V, p. 402; P. Chobot, Histor. Schematismus der Diözese Vac, 2 voll., Vac 1915-17.

Giulio Toth

Informazioni sulla voce

Di Giulio Toth

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 955–956.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 596
vol. 12, coll. 955–956

Altre voci di Giulio Toth: VESZPRIMIA (VESZPRÉM), DIOCESI DI · SABARIA (SZOMBATHELY), DIOCESI DI

Cita questa voce

Chicago

Toth, Giulio. “Vacia (Vácz), diocesi di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 955–956. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/vacia-vacz-diocesi-di.

MLA

Toth, Giulio. “Vacia (Vácz), diocesi di.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 955–956. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/vacia-vacz-diocesi-di.

BibTeX

@incollection{ec12_vacia_vacz_diocesi_di,
  author    = {Toth, Giulio},
  title     = {Vacia (Vácz), diocesi di},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {XII},
  pages     = {955--956},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1954},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/vacia-vacz-diocesi-di}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.