VACHEROT, ETIENNE

VACHEROT, ETIENNE. - Filosofo, n. a Langres, il 29 luglio 1809, m. a Parigi il 28 luglio 1897. Insegno filosofico alla Scuola normale e alla Sorbona; dal 1868 fu membro dell'Assemblea nazionale.

V. è un seguace indipendente dello spiritualismo del Cousin (v.) compenetrato dei principi dell'idealismo te- desco. La psicologia, secondo il V., è il fondamento della metafisica; l'anima è un principio attivo e libero. La legge morale è assoluta e nota a ogni coscienza. Nella teodice si allontana da Leibniz per avvicinarsi a Hegel. L'essere infinito è soltanto un ideale: il concetto dell'unità su- prema che cerchiamo di realizzare con il sapere e con l'attività morale. La teodice ha lo stesso diritto della matematica, che senza avere un oggetto reale serve di norma alle altre scienze.

Opere principali, tutte pubblicate a Parigi: *Histoire*

critique de l'école d'Alexandrie (3 voll., 1846-51); La ma- taphysique et la science (2 voll., 1858; 2a ed., 3 voll., 1861); Essais de philosophie critique (1864); La religion (1868); La science et la conscience (1870); Le nouveau spiritua- lisme (1884).

BIBL.: L. Ollé-Laprune, V., Parigi 1898; altre indicazioni in Überweg, V. p. 74.