URRABURU, JUAN José. - Gesuita, filosofo scoi-lastico, n. a Cénuri (Biscaglia), il 20 maggio 1844, m. a Burgos il 10 ag. 1904.
Entrato nell'Ordine nel 1860 e compiuti gli studi, insegnò qualche anno filosofa e teologia a Poyannes (Francia) ai suoi confratelli ivi rifugiatisi, perché esiliati dalla Spagna; poi nel 1876 fu chiamato alla Università Gregorian per la cattedra di filosofia che tenne nove anni (1876-87). Tornato in Spagna, fu successivamente rettore del Collegio di Valladolid (1887-90) dello Scolastico di Oña (1891-96) del Seminario centrale di Salamanca (1896-1902).
Il suo insegnamento è raccolto nel suo corso completo di filosofia: Institutiones philosophicae (8 voll., Madrid 1890-1900), che poi riassume nel Compendium philosophiae scholasticae (5 voll., ivi 1902-1904). Sebbene alquanto prolisse, le Institutiones furono accolte e ancora sono lette per la chiarezza, il metodo rigoroso, l'analisi penetrante, l'informazione estesa e sicura sia dei filosofi scolastici, che degli altri, anche avversari, e per la esattezza congiunta ad una cavalleresca cortesia, nel riferire e discutere le opinioni contrarie. Non si può dire che l'U. sia un autore originale, ma segue la linea tradizionale con più stretta aderenza al Suárez. Due serie di articoli meritano di essere ricordati: El verdadero puesto della filosofia entre las demás ciencias (in Razón y Fe., [1901], pp. 57-69, 137-52) e El principio vital y el materialismo ante la ciencia y la filosofía (ibid., 8 [1904], pp. 313-26; 9 [1904], pp. 180-91, 325-41; 10 [1904], pp. 219-31; 11 [1905], pp. 54-66), che richiamò l'attenzione di molte riviste straniere.