Ha una superficie di 119.439 kmq. con una popolazione di 650.000 ab. di cui 82.847 cattolici distribuiti in 61 parrocchie con 60 sacerdoti diocesani e 70 regolari. Ha un seminario maggiore e uno minore; 17 comunità religiose maschili e 39 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 442).
Verosimilmente, il cristianesimo vi apparve con lo stabilimento dei Francescani spagnoli sulla vicina isola di V., verso la fine del sec. XVIII, ma nulla si sa di preciso del loro apostolato sul continente. Il 24 nov. 1838, 2 sacerdoti di Québec, N.-Fr. Blanchet e M. Demers arrivarono al Forte V., allora importante centro di commercio delle pelli. Vi rimasero fino all'ott. 1839 quando andarono nell'Oregon. Nei seguenti anni la regione fu di tempo in tempo evangelizzata da M. Demers, dal p. De Smet, gesuita, nel maggio 1842, e dal p. Giovanni Nobili, anche egli gesuita, per qualche tempo missionario nel territorio allora detto Nuova Caledonia. Il 13 sett. 1860, gli Oblati di Maria Immacolata si stabilirono nella nuova città di New-Westminster e divennero i soli missionari sull'intero territorio attuale dell'arcidiocesi. Il 14 dic. 1863, fu eretto il vicariato ap. della Colombia britannica (canadese) e affidato a mons. L.-J. d'Herbomez. Nella stessa città di V., la
Pio IX, il quale nel 6 marzo del 1864 vi richiamò i monaci della badia di Casamari, che tuttora vi dimorano.
L'architettura della chiesa e del monastero di tipo citercense è gotico-lombarda (dopo il 1240). L'interno è a tre navate; di grande effetto artistico è il finestrone circolare sulla porta d'ingresso, che domina la elegantissima facciata, molto ammirato dagli storiografi della Badia. Nella chiesa si conservano pregevoli opere del Pomarano, del Muziano e del ser-monetano Girolamo Siciolante (m. nel 1541). Eleganze anche l'architettura del chiostro, adorno di doppia serie di colonne marmoree che sorreggono le quattro facciate laterali.