Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Teologia morale Comandamenti e precetti

VANA OSSERVANZA

English Cita

VANA OSSERVANZA. - È una delle forme di superstizione non cultuale, per cui si compiono con intento superstizioso pratiche inidonee allo scopo che si vuole conseguire.

Tali sono l'arte di acquistare la scienza senza studiare, p. es., con l'uso di determinate parole, di certe figure, di speciali preghiere e digiuni; l'arte di guarire con mezzi sproporzionati, quali l'uso di preghiere, scongiuri, esorcismi, attribuendo loro una efficacia ex opere operato, infallibile; l'arte di preservare da mali e da pericoli mediante l'uso di porta fortuna, di amuleti ecc. La v. o. può importare un ricorso, esplicito o implicito, al demonio.

Infatti chi, per ottenere un determinato effetto, adopera un mezzo vano e inutile, che, cioè, né dalla natura, né da Dio o dalla Chiesa è stato destinato a produrre tale effetto, non può aspettarsi tale risultato che dal demonio.

La moralità della v. o. si desume, in generale, dalla stessa intenzione dell'agente, dagli effetti, che questi ha previsto, e dai pericoli di peccare, cui si è esposto. Se le osservanze comportano una invocazione o un patto esplicito con il demonio, si ha evidentemente peccato grave (cf. Deut. 18, 10-11; Lev. 19, 31; 20, 27), anche perché nessuna utilità temporale può compensare il danno spirituale, che segue alla invocazione demoniaca (Sum. Theol., 2a-2ae, q. 95, a. 2 e 4). Anche quando non v'è patto esplicito, se scientemente e superstiziosamente si adopera un mezzo inidoneo ad un determinato scopo, si commette per sé un peccato grave, perché implicitamente si desidera l'intervento diabolico. Tuttavia, in questo caso, per lo più si è scusati da colpa grave, poiché generalmente l'atto è compiuto o per semplice curiosità o per semplicità o per ignoranza.

Bibliografia4 opere
BIBL.: oltre gli autori citati alla voce SUPERSTIZIONE, cf. A. Gemelli, Folklore di guerra, in Vita e pensiero, 1 (1917), p. 5 segg.; C. Calippe, Prièras et portebonheur, in Revue du clergé français (1a febbr. e 1a sett. 1917); R. Brouillard, in Etudes, 231 (1922), pp. 192-206; 234 (1935), pp. 643-53.

Angelo Criscito

Informazioni sulla voce

Di Angelo Criscito

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), col. 1012.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 626
vol. 12, coll. 1011–1012

Altre voci di Angelo Criscito: VEDOVANZA · VIATICO · SUPERSTIZIONE · SPECIE CONSACRATE (DELITTO CONTRO LE) · SERVITÙ PREDIALE

Cita questa voce

Chicago

Criscito, Angelo. “Vana Osservanza.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, col. 1012. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/vana-osservanza.

MLA

Criscito, Angelo. “Vana Osservanza.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, col. 1012. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/vana-osservanza.

BibTeX

@incollection{ec12_vana_osservanza,
  author    = {Criscito, Angelo},
  title     = {Vana Osservanza},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {XII},
  pages     = {1012},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1954},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/vana-osservanza}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.