VERMEERSCH, ARTHUR

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VERMEERSCH, ARTHUR. - Teologo moralista della Compagnia di Gesù, n. a Ertvelde (prov. della Fiandra orient., Belgio), il 26 ag. 1858, m. a Eegenhoven (Lovanio) il 12 luglio 1936. Studiò diritto a Namur, poi a Lovanio, dove prese, oltre la laurea in diritto civile anche quella in scienze politiche e sociali. Entrò nella Compagnia di Gesù il 27 sett. 1879. Dopo tre anni di studi, fu per due anni professore di ginnasio, poi a Roma conseguiti le lauree in teologia e diritto canonico all'Università Gregoriana. Nel 1892 cominciò il suo insegnamento nel Collegium Maximum della Compagnia a Lovanio (1892). Nel 1918 successe al p. BUCCERONI, GENNARO (v.) sulla cattedra di teologia morale all'Università Gregoriana, che tenne fino al 1934.

Dotato di una intelligenza penetrante e di una straordinaria capacità di lavoro, il V. ha lasciato, nei vari campi delle scienze sacre, opere di grande valore. Sulla legislazione concernente i religiosi scrisse i 2 voll. De religiosis institutis et personis, Bruges 1902; il II vol. continuato con la pubblicazione trimestrale De religiosis institutis et personis supplementa, ecc., da cui nacque poi nel 1911 la rivista Periodica de re canonica et morali, nella quale pubblicò quasi da solo per più di venti anni dissertazioni e commenti molto stimati. Appena promulgato il CIC, egli ne diede, in collaborazione col p. Creusen, un compendio (Summa novi iuris, Malines 1918), poi un commentario esteso in 3 voll. (Epitome iuris canonici, 1918-22, 7a ed.). Grande ammiratore del metodo scolastico nell'insegnamento della teologia morale, scrisse i trattati De iustitia (Bruges 1901), De virtute religionis et pietatis (ivi 1912), De castitate (Roma 1919). Nel 1924 iniziò a Roma la pubblicazione della sua Theologia moralis - Principia - Responsa - Consilia in 4 voll. (4a ed. postuma). Fu anche sociologo assai stimato. Il suo Manuel social (Bruges 1900) venne premiato dal governo belga. Spinto dalla sua profonda pietà, scrisse due volumi Pratique et doctrine de la dévotion au Sacré Coeur (ivi 1906); e due altri: Méditations sur la Ste Vierge (ivi 1905). Questi ultimi sono stati tradotti in sei lingue.

Il V. preghiera e di grande austerità e tanti discepoli e sacerdoti lo scelsero come padre spirituale. Fu creato doctor honoris causa delle Università di Lovanio, di Milano, di Budapest ed ebbe varie onorificenze civili. Per festeggiare il suo settantacinquesimo gli fu offerta una collana di studi (Miscellanea V., 2 voll., Roma 1935). L'elenco completo della sua produzione scientifica fino al 1935 conta 44 opere e opuscoli, 43 voll. dei Periodica e innumerevoli articoli in diverse lingue. Meritano pure di essere ricordati il De prohibitione librorum (Roma 1897), La question congolaise (Bruges 1906), La tolérance (ivi 1922, 2a ed., Lovanio 1922, trad. in tre lingue).

BIBL.: Miscellanea V., II, Roma 1935, pp. 371-403 (elenco delle opere); J. Creusen, Le père A. V., S. Y.-L'honneur et l'oeuvre, Bruxelles 1947; J. De Ghellinck-G. Gilleman, s. V. in D'Thé, XV, coll. 2687-91. Giuseppe Creusen