Eletto alla sede eporediese dall'imperatore Ottone I (cf. Allocutio, in Provana [V. BIBLICA.], pp. 340-41), partecipò al Sinodo di Milano del sett.-ott. 969. L'igno alla casa di Sassonia, ebbe da questa protezione e difesa in occasione della sua energica azione contro le violenze e le pretese di Arduino (v.) che scomunicò per ben due volte tra il 997 e il 999 (testi in Provana, pp. 334-41). Ottone per la sua chiesa, da Ottone III, l'immunità sulla città di Irce e tre miglia intorno e la cessione delle corti di Romano e Fiorano (9 luglio 1000: Provana, pp. 354-55) e garantì la libera esistenza dell'abbazia di Fruttuaria, decreto (testamentum) non anteriore al 1006, sottoscritto da vari altri vescovi e sanzionato, il 3 gen. 1015, da Benedetto VIII (cf. P. F. Kehr, Italia Pontificia, VI, II, Berlino 1912, p. 150). ALBANI (v.) ricorda l'«aetas aurea» per le belle arti sotto V. (Ad Heinricum IV imp. lib. VII, ed. G. H. Pertz, in MGH. Scriptores, XI, p. 637) che fu poeta e mecenate: costruì la Cattedrale, dette impulso alla scuola vescovile e allo scrittore di cui sono rimasti preziosi manoscritti, tra i quali il noto Sacramento, un Salterio, un benedizionario, con il testo della scomunica di Arduino, ecc., trascritti in bella scrittura carolina e riccamente decorati, recanti numerosi distici composti da V. L'anno della morte non è noto: si è proposto il 1002, ma sembra più attendibile metterlo tra il 1010 e il 1014. Il suo culto fu confermato da Pio IX, il 17 sett. 1857. Festa il 9 ag.
VARMONDO (VEREMONDO, WARMUNDUS), BEATO
BIBL.: L. G. Provana, Studi crit. sopra la stor. d'Italia ai tempi del re Ardoino, Torino 1844 (per le fonti); L. Moreno, Vita di S. V. Arboio, vesc. d'Irce nel sec. X, Irce 1858 (non sempre attendibile); F. Savio, Gli antichi vesc. d'Italia. Il Piemonte, Torino 1898, pp. 190-94; La Lombardia, I. Firenze 1913, pp. 371-72; cf. inoltre gli autori citati alla voce IVREA: Gabotto (Eporediesia, pp. 19-20); Borgio, pp. 93-155; Benedetto, pp. 22-25; Magnani, con bibl. fino al 1934.