[Andrieu], I, 84; V, 55; VI, 50), copriva le oblate dopo la loro preparazione. Dal sec. XIII-XIV (Ord. Rom. [Ma-billon], XVI, 53, dell'anno 1311) cambiò il modo di portare il velo: il lembo, che non serviva per tenere la patena, pendeva sul dorso dalla spalla destra («cuius extremitas defluere debet post dextrum humerum»). La forma attuale del V. sec. XV (Ordo Rom., XV [Mabillon]). Al velo dell'acco-lito di mitra, detto «tobalea», ancora assente al tempo di Durando (m. nel 1296), accenna già l'Ordo di Giulio Cajetano (XIV, 53 [Mabillon]) del 1311.
Il velo della benedizione eucaristica venne in uso nel sec. XIV (Ord. Rom., XIV [Mabillon], 77); era di seta e si portava dapprima come il velo suddiaconale (il lembo pendeva sulla spalla sinistra «sibi pendet super humerum sinistrum»), poi come il V. o.