VENAFRO

VENAFRO. - Antica diocesi e città in provincia di Campobasso situata alle pendici del monte Croce.

Fu abitata in età antichissima da Osco-Sanniti; fiori in età romana; Augusto vi pose una colonia di veterani, onde la sua denominazione di colonia Iulia Augusta Venafrum. Nella valle sussistono ruderi d'un teatro e d'un anfiteatro. I Longobardi vi istituirono un gastaldo alle dipendenze del duca di Benevento; poi nel sec. X fu contea; più tardi divenne feudo dei Pandona, dei Peretti, dei Savelli, dei Caracciolo, dei Miranda. Protettori della città i ss. martiri Nicandro, Marciano e Daria. I primi due sono attribuiti da una Passio a V. (BHL, 6073), invece il Geronimiano li dà quali martiri di Durastoro nella Mesia (P. Franchi de' Cavalieri, Note agiografiche, IV [Studi e testi, 24], Roma 1912, pp. 141-157). Primo vescovo fu, sembra, Costante alla fine del sec. V; mentre fu sede vacante tra il 591-95 (Jaffé-Wattembach, 1135, 1190). Il primo sinodo diocesano fu celebrato dal vescovo V. Martinelli il 21 sett. 1634. La Cattedrale dedicata a Maria S.ma, costruita con avanzi romani, è a tre navate; venne funestata dal terremoto del 1349 e dal fuoco nel 1356. Fu riconoscrata nel 1764 da mons. Stabile. Il papa Benedetto XIV con breve del 1743 concesse privilegi ai canonici. Per i dati statistici V. ISERNIA, alla quale è unita dal 1852.

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BIBL.: T. Lanzillo, Storia civile dell'antica città di V., 2ª ed., Isernia 1877; Moroni, XC, pp. 121-44; Lanzoni, I, pp. 175-77; G. Verrecchia, V. nell'alto medioevo ed origine di alcuni comunelli nell'agro Venafrano, Campobasso 1928; P. Fr. Kehr, Italia Pontificia, VIII, Berlino 1935, pp. 231-41. Enrico Josi

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“VENAFRO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 750. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/venafro.