VENUTA, LUIGI. - Sacerdote, n. a Nicosia il 3 genn. 1823, m. a New Jersey (U.S.A.) nel 1872.
Addetto alla parrocchia palermitana di S. Rocco, nel genn. 1848 fu tra i primi ecclesiastici ad aderire all'inferenza di un oblatto e partecipò animosamente ai conflitti di quei giorni, esortando e animando i combattenti sulle barricate. Deputato per il suo collegio natale al Parlamento siciliano, venne più tardi inviato a Nicosia, dove seppe energicamente ristabilire l'ordine pubblico. Egli chiese, però, di non essere distratto dal suo ministero sacerdoletario per incombenze politiche e volle seguire, come cappellano militare, le poche truppe siciliane inviate sui campi di Lombardia. La restaurazione borbonica nell'isola colpì anche il V., che fu due volte tratto in arresto; dimesso dal carcere e sottoposto a vigilanza speciale nel dic. 1849, dopo la seconda detenzione gli fu lasciata la scelta tra il confino e l'espatrio (marzo 1850).
Preferì esulare e si recò negli Stati Uniti, dove trascorse il resto della sua breve esistenza, svolgendo un ammirevole apostolato tra gli immigrati europei e spe

Vera Cruz, arcidiocesi di - Chiesa con campanile (sec. xix). Vera Cruz.