VERBÓCZI, STEFANO

VERBÓCZI, STEFANO. - Giurista e umanista ungherese, n. nel 1458, m. nel 1541.

Supremo giudice, grancancelliere, luogotenente palatino del re, iniziò la sua carriera nella cancelleria reale sotto il re Mattia Corvino. Sotto i suoi successori divenne il capo del partito costituzionale in opposizione dell'oligarchia dei magnati. Fu inviato dalla Dieta ungarica, nel 1519, a Venezia e a Roma per chiedere soccorso contro i Turchi e nel 1521 alla Dieta imperiale di Worms. Ivi disputò con Martin Lutero, come riferiva il nunzio apostolico di Vienna. Accanto avversario della «eresia tedesca», il V. fu l'artefice delle leggi di proscrizione del 1523 e 1525 contro «omnes Luteranos et illorum fautores, tanquam hostes sacratissimae Virginis Mariae», e stampò con dedica al re Lodovico II un trattato contro la dottrina di Lutero, composto da L. Politi. Dopo la disfatta subita dai Turchi nel 1526, il V. promosse l'elezione di un re nazionale (Giovanni Szápolyai) dopo la cui morte, per incarico della regina vedova Isabella, figlia di Bona Sforza, si recò a Costantinopoli per assicurare il trono al minorenne Giovanni Sigismondo Szápolyai. Per opera di V. videro la luce nel 1514, a Vienna, le elegie di Janus Pannonius, raccolte da Benedetto Bekényi.

A Vienna nel 1517 venne stampato in latino il Tripartitum Opus iuris consuetudinari inclyti regni Hungariae, per cui il diritto romano entrò a far parte del patrimonio della nazione magiana. Esso è più una dissertazione che un codice: un libro di testo unico per le scuole di diritto; segue il codice giustinianeo, il Decreto di Graziano, il diritto canonico. Frutto di una epoca di transizione, vi si avverte l'influsso degli umanisti e della concezione giustinaturalistica, con tendenza a rafforzare i poteri regali per proteggere la piccola e la media nobiltà contro lo strapotere dell'aristocrazia. L'antica dottrina della S. Corona, che esclude l'intermediario dei feudatari, è stata osservata nell'interpretazione di V. Il Tripartitum, inserito nella raccolta ufficiale delle leggi di Ungheria, e di Transilvania, fu applicato nelle regioni appartenenti agli Asburgo e nel territorio occupato dai Turchi.

Bibl.: V. Franko, Ungarn vor der Schlacht bei Mohács, vers. t. Budapest 1886; id., Biografia di St. V., 1819 (in ungherese); A. Huber, Gesch. Österreichs, III, Gotha 1888; Pastor, IV, II, pp. 413-15.