VERALLO, GIROLAMO. - Cardinale, n. a Cori ca. il 1497, m. a Roma il 10 ott. 1555.
Entrato nella carriera ecclesiastica protetto da Paolo III, fu referendario di Segnatura, uditore di Rota (1539), vescovo di Bertinoro (1540-41), di Caserta (1541-44), arcivescovo di Rossano (1544-51). Nell'apr. del 1535 fu mandato presso l'imperatore Carlo V con speciale missione riguardante il Ducato di Camerino. Dal 1537 al febbr. 1540 fu nunzio a Venezia, ove istruì un procedimento contro i calunniatori di s. Ignazio, del quale aiutò i compagni, e fu sempre amico della Compagnia. Nunzio in Germania presso Ferdinando I (1541), passò poi alla Corte di Carlo V (febbr. 1545-sett. 1547). Dovette in seguito occuparsi specialmente dell'apertura del Concilio di Trento e della guerra contro gli smalcaldici. Cardinale l'8 apr. 1549, l'8 sett. 1551 fu da Giulio III inviato in Francia presso Enrico II per la cessazione della guerra della Mirandola, ma non poté ottenere nulla. Ritornato, fece parte dell'Inquisizione (1552-53) e di alcune commissioni.
licano de 1551, in Rev. hist., 109 (1912), pp. 48-53; Pastor, V e VI, V. indici; Eubel, III, pp. 34, 134, 170, 304.
