Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Abbazie e monasteri Elenco

VÉZELAY, SANTUARIO DI

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Noto anche come: inglese: Abbey of Vézelay, Vézelay Abbey; francese: Basilique de Vézelay

VÉZELAY, SANTUARIO di. - Antica abbazia di monache benedettine, fondata da Gerardo di Roussillon, reggente del Regno di Provenza, nell'858-59 a V. (diocesi di Autun).

Niccolò I concesse nell'863 al monastero di dipendere direttamente dalla S. Sede; Carlo il Calvo ne confermò nell'868 i beni. Danneggiato dai Normanni nell'873, fu rifatto da Gerardo che lo dette a monaci provenienti, sembra, da S. Martino di Autun, e consacrato, sotto l'invocazione della B. Vergine e degli apostoli Pietro e Paolo, nell'878 da Giovanni VIII mentre si recava al Concilio di Troyes. Un incendio lo distrusse tra il 907 e il 926; nel sec. XI il Duca di Borgogna concesse il monastero cadente a Guglielmo di Volpiano, abate di S. Benigno di Digione, perché lo rinnovasse. Nel 1027 Landrico, conte di Nevers, sostituì l'abate Ermanno con Oddone. In quest'epoca cominciò a spargersi la notizia che la chiesa abbaziale conservasse le reliquie di s. Maria Maddalena. L'abate Gauffredo (1037-50) circondò di cancelli l'altare maggiore tanta era la folla dei pellegrini. Ma poiché l'abbazia di S. Massimino in Provenza pretendeva possedere le reliquie di s. Maria Maddalena, i monaci di V. sostennero che Adellemo, fratello di Oddone, si era recato a prenderle. Il vescovo Norgaudo di Autun (1098-1111) proibì le offerte; ma nel 1103 il papa Pasquale II tolse l'interdetto. I pellegrinaggi aumentarono sempre più e V. divenne il centro di raccolta, nel nord-est della Francia, per i pellegrinaggi a S. Giacomo di Compostella.

VÉZELAY, SANTUARIO di. - Interno della chiesa abbaziale di V. eretta nel sec. XI e restaurata da Viollet-le-Duc nel 1840.
VÉZELAY, SANTUARIO di. - Interno della chiesa abbaziale di V. eretta nel sec. XI e restaurata da Viollet-le-Duc nel 1840.(fot. Bultac)

L'abate Artaudo nel 1096 iniziò la costruzione di una nuova basilica sul luogo di quella carolingia; nel 1104 celebrò la dedica del nuovo edificio, ma, in una sommossa contro le imposte, fu ucciso nel 1106. Il nuovo abate fu Renaudo de Semour, nipote di s. Ugo abate di Cluny. Il 21 luglio 1120 un violento incendio distrusse la chiesa e vi perirono oltre mille persone. L'abate iniziò subito la ricostruzione. Nel 1131 Innocenzo II nominò il nuovo abate Albicico e nel 1132 assisté alla consacrazione della nuova abbazia, che fiorì rapidamente sotto Ponzio di Montboissier (1138-61). Nella Pasqua del 1146 s. Bernardo venne nell'illustre monastero a predicare la seconda Crociata (PL 182, 306-307). Poi l'abate dovette lottare contro Guglielmo III conte di Nevers, e il suo successore contro Guglielmo IV, tanto che nel 1165 i monaci si rifugiarono per qualche tempo a St-Germain des-Prés a Parigi. Alessandro III nel 1162 concesse nuovi privilegi. Nel 1165 un incendio danneggiò la Basilica e l'abate Gerardo di Arcy (1171-98) ne iniziò la ricostruzione in stile gotico. Ugo suo successore fu deposto da Innocenzo III nel 1207.

Nel monastero si rifugiò nel 1166 Tommaso Becket arciv. di Canterbury. Fu visitato più volte da Luigi VII, nel 1190 da Filippo Augusto, dal re Riccardo Cuor di leone e più volte dal re s. Luigi il quale assisté alla traslazione del 1267 alla quale fu presente il cardinale legato Simone de Brion, poi Martino IV.

In seguito alle polemiche, circa le reliquie, con S. Massimino di Provenza, l'abbazia di V. decadde e Paolo III nel 1537 sostituì i monaci con 15 canonici. Gli ugonotti occuparono V. nel 1569. Essi rubarono le suppellettili liturgiche e istallarono scuderie nella chiesa. Fra gli abati commendatari si ricordano O. de Châtillon card. di Lorena e il card. di Tencin. La Rivoluzione nel 1790 soppresse i monaci e la chiesa divenne la parrocchia di V.

Gli edifici monastici, in parte demoliti fin dal 1760, furono venduti; Prospero Merimée nel 1835 ne propose il restauro, approvato nel 1837, e dal 1840 l'arch. Viollet-le-Duc iniziò la riparazione della chiesa. Nel 1870 una reliquia di M. Maddalena donata a V. fu l'inizio di nuovi pellegrinaggi. La facciata occidentale fu in parte modificata nel sec. XII, in parte dal restauro di Viollet-le-Duc. Ha tre portali, nel timpano di quello centrale è Gesù Cristo fra i simboli dei quattro Evangelisti, poi il giudizio; sull'architrave, episodi della Maddalena; nella volta, angeli. Al di sopra, intorno e sulle finestre, statue. Il nartece è composto di grossi pilastri con colonne e capitelli istoriati, con episodi del Vecchio e Nuovo Testamento e di vite di santi. Intorno, in otto scomparti, sono effigiati i vari popoli ai quali si rivolgerà la missione apostolica; poi i segni dello zodiaco, i lavori dei mesi. Nel portale destro sono scene dell'infanzia del Salvatore, in quello sinistro episodi successivi alla sua resurrezione. L'interno della Basilica è a tre navate, la centrale molto alta a dieci campate; i capitelli sono istoriati con scene del Vecchio Testamento ed episodi delle vite dei santi mescolate con scene mitologiche e della vita umana. Il coro è gotico; nel deambulatorio si aprono cinque cappelle; sotto il coro è la cripta; nel transetto sud si passa alla sala capitolare.

Nel villaggio di Saint-Père-sous-Vézelay è una chiesa gotica preceduta da un portico a due campate del sec. XIV con portale centrale in cui è scolpito il Giudizio Universale; nel portico sono pure rappresentati i due coniugi fondatori, più oltre una tomba è datata al 1258; in un portale oggi murato è la Crocifissione. L'interno della chiesa ha volte a ogiva, con un deambulatorio su cui si aprono cappelle; nell'alto campanile ai quattro angoli sono quattro angeli.

Bibliografia3 opere
BIBL.: Ch. Porée, L'abbaye de V., Parigi 1920; M. Morel, V., Parigi 1946; F. Salet, La Madeleine de V., Melun 1948.

Enrico Josi

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Di Enrico Josi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 1345–1347.

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Josi, Enrico. “Vézelay, santuario di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 1345–1347. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/vezelay-santuario-di.

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Josi, Enrico. “Vézelay, santuario di.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 1345–1347. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/vezelay-santuario-di.

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