VIDONI SORERNA, PIETRO. - Cardinale, n. a Cremona il 2 sett. 1759, m. a Roma il 10 ag. 1830.
Compiuti gli studi alla Pontificia Accademia dei Nobili ecclesiastici, fu nominato da Pio VI cameriere segreto soprannumerario, prelato domestico (1781), viceliegato di Ferrara e protonotario apostolico (1784), ponente di Consulta (1790). Pio VII lo volle (1801) delegato apostolico di Ancona e presidente del governo di Pesaro e Urbino (1806) ed il V. S, nel disbrigo degli affari, dimostrò cospicue doti di sagacia e di prudenza. Durante l'invasione francese stipendio del suo gli impiegati pubblici da lui dipendenti e vendette le sue preziose argenterie per sovvenire ai bisogni della S. Sede. Negli uffici da lui ricoperti non volle mai accettare alcun emolumento, anzi, nel governo di Pesaro e Urbino, contribuì notevolmente del proprio all'esecuzione di importanti lavori pubblici.
Pio VII, nel Conciastro dell'8 marzo 1816, lo creò cardinale diacono di S. Nicola in Carcere. Dotato di profonda erudizione e mecenate degli studiosi, fece pubblicare a sue spese (1826) l'opera di Antonio Nibby, Q. Verri Flacci fastorum sacrorum reliquiae jam a Fogginio illustratae super veterum subsidii instauratae. Acquistò in Roma il Palazzo Stoppani in Via del Sudario, che ora porta il suo nome, e la Cappella della Madonna della Purità, in S. Andrea della Valle, ove volle essere sepolto.
Mario De Camilli