VIGILIO, PAPA

VIGILIO, PAPA. - Le turbinose vicende del suo pontificato trovano la loro spiegazione nelle condizioni della città agitata fra il partito dei Goti dominatori e quello che faceva capo all'Impero d'Oriente nonostante i suoi dissensi teologici. V. apparteneva a famiglia aristocratica ed era diacono quando Bonifacio II lo designò suo successore, ma revocò poi tale designazione di fronte al malcontento del clero (532).

Apocrisiario a Costantinopoli quando vi giunse Agapito, ebbe la protezione di Teodora moglie di Giustiniano, la quale volle farne un papa sperandolo complice nei suoi maneggi per i monofisiti. Giunto a Roma con le spoglie di papa Agapito, Silverio (v.) eletto sotto l'influsso del re goto Teodato. Nel marzo 537 cominciava l'assedio di Roma da parte del nuovo re Vitige; Belisario che difendeva la città in nome di Giustiniano volle tosto liberarsi di Silverio che accusò di complotto coi Goti e lo cacciò da Roma. Fu eletto allora pontefice Vigilio e consacrato il 29 marzo 537. A Teodora che lo richiamava a precedenti promesse rispose fieramente. Partecipò a tutti i pericoli del lungo assedio e quand'esso finì nel marzo 538, con la ritirata dei Goti, si adoperò per riparare ai danni da loro causati alle basiliche suburbane ed ai cimiteri dei Giordani sulla Salaria, di Callisto, dei SS. Pietro e Marcellino ecc. Rimangono le sue risposte alle consultazioni di Profuturo vescovo di Bracara in Lusitania. Il 22 maggio 545 creò Ausanio vescovo di Arles e successore di s. Cesario « vicario della Sede Apostolica » e poi nel 546 Aureliano; nel 544 assistette alla lettura che il suddiscono Aratore fece dal suo poema sugli Atti degli Apostoli nella basilica di S. Pietro in Vincoli. Era cominciato nel 545 il secondo assedio di Roma per opera del re goto Totila quando il 22 nov. V. fu costretto per volere di Giustiniano a lasciar Roma per la Sicilia d'onde procurò di aiutare gli assediati. Il 25 genn. 547 giunse a Costantinopoli dove lo attendevano le lunghe sfibranti trattazioni con l'Imperatore e poi col Tre Capitoli (v.). Nel 553 egli otteneva da Giustiniano la Prammatica Sanzione per riordinare le condizioni d'Italia dopo le desolatorie guerre gotiche. Ottenuto il permesso di ritornare a Roma, morì a Siracusa durante il viaggio il 7 giugno 555.

BIBL.: Lib. Pont., I, p. 291 sgg. (fonte tutt'altro che sicura) e gli storici dei Tre Capitoli; F. Savio, Il papa V., Roma 1904; L. Duchesne, L'Eglise au VIe siècle, Parigi 1925, pp. 151, 176 sgg.; H. Grisar, Roma alla fine del mondo antico, 2ª ed., ivi 1930, pp. 56, 65, 77, 114, 150, 423. Pio Paschini
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“VIGILIO, PAPA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 900. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/vigilio-papa.