VIGILIO, vescovo di TAPSO. - Questo vescovo africano (prov. Byzacena) partecipò alla disputa religiosa che Unnerico aveva convocato nel 484 a Cartagine. Altro non si sa della sua vita.
Era autore di un'opera Contra Eutychetem (PL 62, 95-154). La dottrina cattolica, dice V., tiene il giusto mezzo fra monofisismo e nestorianismo. I due ultimi libri (l'opera consta di 5 ll.), una difesa dell'epistola di papa Leone ad Flavianum e una difesa del Concilio Calcedonese, sono aggiunti dall'autore stesso (cf. l. III, 13). V. vuole ammonire i fratelli nell'Oriente che non aderiscano alla dottrina di Eutiche. In questa opera V. parla di scritti antecedenti. Si tratta del libro: Contra Arianos, Sabellianos et Photinianos dialogus, Athanasio, Ario, Sabellio, Photino et Probo iudice interlocutoribus (PL 62, 179-238; un Contra Arianos dialogus: PL 62, 155-86, è solo un estratto posteriore del libro antecedente). Dal dialogo si sa che V. aveva pubblicato anteriormente due scritti anti-Ariani (2, 45). Uno contro il diacono ariano Maribadus, di cui è noto che stava in favore presso re Unnerio (Victor Vit., Hist. persecut. Afric. prov., I, 18), l'altro era diretto contro il vescovo ariano Palladio di Rataria (Illiria), che era stato l'avversario teologico di s. Ambrogio (Dial., II, 50). Questi due scritti antiariani di V. non si sono conservati (PL 62, 433-68 non è opera di V.). Non è da escludere che Ps. Agostino, Contra Felicianum arianum de unitate Trinitatis (PL 62, 333-52; anche PL 42, 1157-72) sia un'opera di V. Secondo Cassiodoro un vescovo africano di nome V. avrebbe scritto sulla dottrina dei mille anni nell'Apocalisse (Instit. div., I, IX). È poco probabile che questo autore sia identico al nostro V. Il nome era molto diffuso. Altri scritti sono a torto attribuiti a V., ad es., Ps. Atanasio, De Trinitate (PL 62, 237-334) etc.
Bibliografia4 opere
Erik Peterson