VITAE PATRUM

VITAE PATRUM. - Raccolta latina di leggende dei santi, in 10 ll., formatasi nel sec. VI, edita da H. Rosweyde, Anversa 1615 (riprodotta in PL 73-74; BHL, nn. 6524-47).

La raccolta contiene scritti di s. Girolamo, Rufino, Sulpicio Severo, Cassiano, ecc. I testi più importanti sono contenuti nei ll. III, V, VI, VII, di questa collezione e contengono i: Verba seniorum, cioè una traduzione latina Apophthegmata patrum (v.) in lingua greca. La traduzione del l. III è stata a torto attribuita a Rufino. Il l. V fu tradotto dal diacono Romano Pelagio, più tardi conosciuto come papa Pelagio I (555-61); la sua opera fu continuata dal sud-diacono romano Giovanni, e fu nota a Fozio, che dice che era un estratto da una più ampia collezione («il grande Prato»). Pascasio di Dumio, discepolo di Martino di Dumio, più conosciuto sotto Martino di Braga (v.) ha anche tradotto le Sententiae patrum Aegyptiorum. I vecchi Apophthegmata patrum (PG 65, 71-440) sono una collezione anonima di detti e gesti dei monaci dell'eremo egiziano; essi furono raccolti nel v sec. e circolavano in diverse recensioni e traduzioni in tutto il mondo cristiano. Sono di massima importanza per la ricostruzione della primitiva spiritualità dell'ascetismo in Egitto. La storia della influenza di questi scritti sulla formazione della spiritualità

nei secoli successivi non è ancora scritta. Citazioni delle Vitae patrum e Verba seniorum si trovano spesso nella Regola di s. Benedetto.

BIBL.: A. H. Salonian, Vitae patrum: kritische Untersuch. über Text, Syntax u. Wortschatz der spätlateinischen V. P., Lund 1920; A. Siegmund, Die Überlieferung der griech. christl. Liter. in der latein. Kirche, Monaco 1939, p. 136 seg. Il testo delle Sententiae patrum Aegyptiorum di Martino si trova, ora, in Martini episcopi Braccarensi opera omnia, ed. C. W. Barlow, New Haven 1950, p. 11 sg. Per gli Apophthegmata patrum, cf. A. Wilmart, Le recueil latin des Apophthegmes, in Rev. bendi, 34 (1922), pp. 185-198; id., Les Ordres du Christ, in Rev. des sciences reliq., 3 (1923), pp. 305-27; W. Bousset, Apophthegmata-Studien, Tübingen 1923; Karl Heuss, Der Ursprung des Mönchtums, ivi 1936, pp. 132-286; M. Viller - K. Mahner, Assess. und Mystik in der Väterzeit, Friburgo 1939, p. 115 seg. L'influenza delle Vitae patrum sulla letter. antica ingl. è stata trattata da C. L. Rosenthal, The V. P. in Old and Middle Engl. Liter., Università di Pennsylvania 1936. Erik Peterson
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“VITAE PATRUM.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 954. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/vitae-patrum.