VERECONDO

VERECONDO. - Vescovo di Junca nella provincia africana di Bizacene, fiorito nel sec. VI, m. a Calcedonia nell'ospizio di S. Eufemia nel 552.

Un anno prima era stato chiamato alla corte bizantina a causa della sua opposizione alla condanna dei Tre Capitoli e fu condannato all'esilio. V. compose un poema in 212 esametri De satisfactione poenitentiae (ed. J. B. Pitra, Spicil. Solesm., IV, Parigi 1858, pp. 138-43 e recentemente E. Kulendorff, Lund 1943), un Commentario a nove cantici del Vecchio Testamento (ed. Pitra, op. cit., 1-131) ed estratti degli Atti del Concilio di Calcedonia (PL 68, 1012-14). Invece l'Exhortatio paenitendi (ed. Pitra, op. cit., pp. 132-37) e il Critias (ibid., pp. 144-65) sono spurie. V. è un buon conoscitore della cultura classica.

BIBL.: G. Bardy, s. V. in DThC, XV, 2672-74.

Ignazio Ortiz de Urbina

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“VERECONDO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 806. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/verecondo.