ZACCARIA IL RETORE

ZACCARIA il RETORE. - N. ca. il 465 a Majuma in Palestina e m. poco dopo il 536.

Studiò in Alessandria e a Berito. Dopo aver convertito all'ascetismo il suo amico Severo, poi vescovo di Antiochia, andò ca. il 492 a Costantinopoli dove fece l'avvocato, onde il suo titolo. Z., personaggio molto in vista nella capitale, aderì pienamente alla politica imperiale che aveva proclamato l'« Henotikon » (482); poi fu eletto vescovo di Mitilene e come tale assistì al Sinodo costantinopolitano del 536 che condannò il suo antico amico Severo. Z. morì nell'ortodossia dopo aver seguito la politica monofisitica della Corte.

Compose una importante opera storica il cui testo greco è andato perduto ma che è stata salvata in versione siriaca nella compilazione storica (soltanto il III-IV) di un autore anonimo del sec. VI. La narrazione di Z. comprende gli anni 450-91, ed è preziosa per quel che riguarda la Palestina e l'Egitto. Z. scrisse anche una Vita di Severo d'Antiochia piuttosto apologetica, come anche la biografia del monaco egiziano Isaia, conservate in siriaco, e quella di Pietro l'Ibero di cui restano soltanto frammenti. Appartengono pure a Z. il De mundi officio contra philosophos disputatio, conservato in greco, e la Disputatio contra manichaeos di cui sono pervenuti alcuni frammenti in versione latina.

BIBL.: ed. della Storia eccl. a cura di E. W. Brooks, in Corpus Script. Christ. Orient., Script. Syri, V-VI, Parigi 1919-24; la Vita di Severo, a cura di F. Nau, in PO, 2 e la Vita di Ioana, a cura di E. W. Brooks, ibid., 25; il De mundi officio, in PG 85, 1011-1114 e più recentemente a cura di J. F. Boissonade, Parigi 1836; i frammenti della disputa contro i manichè in PG 85, 1113-1144. Sulla biografia di Pietro l'Ibero V. L. Sikorski, Die Lebensbeschreibung Peters des Ibers, in 92. Jahresber. der Schles. Ges. f. Vaterland Kultur, I, 4, Breslavia 1945, p. 7; 3. Th. Nissen, Eine christl. Polemik gegen Jullians Rede auf den König Helios, in Byz. Zeitschr., 40 (1940), pp. 15-22; G. Bardy s. V. in DThC, XV, pp. 3676-80; E. Honigmann, Patristic Studies (Studi e testi, 173), Città del Vaticano 1953, pp. 194-204.