VIGILIO, vescovo di TRENTO, santo, martire. - M. nel 400 o 405, patrono della città e diocesi di Trento.
Di famiglia romana stabilita a Trento, fu eletto in età molto giovanile (a venti anni secondo gli Atti) a succedere al vescovo Abbondanzio, che figura come secondo nella lista cronologica. Ricevette da s. Ambrogio di Milano le institutionis insignia insieme con un'istruzione pastorale tuttora conservata (PL 16, 982). Da Milano ebbe pure l'aiuto dei tre cappadoci Sisinnio, Alessandro (v.), che egli inviò come missionari nella Valle di Non, ancora in gran parte pagana; i tre leviti dopo avervi fondata una comunità cristiana subirono il martirio nella località di Sanzeno (397) e V. inviò la relazione del fatto e le reliquie a s. Simpliciano in Milano e a s. Giovanni Crisostomo in Costantinopoli (testo delle due lettere in A. Gallandi, Bibliotheca Veterum Patrum, t. VIII, Venezia 1772, pp. 202-206). V. completò la conversione della città di Trento ancora in parte pagana e ariana, e costruì entro le mura una chiesa con annesso un edificio per opere caritative (asylum): incontestabile nel suo zelo si spinse a predicare il Vangelo fin nelle terre veronesi e bresciane. Nell'alpestre Val Rendena rustici pagani lo lapidarono. Fu sepolto a Trento, in un'area sepolcrale fuori Porta Veronese, dove egli si era già preparato la tomba: il luogo sacro è custodito dall'attuale Duomo. La diffusione del suo culto è testimoniata dalle
chiese a lui dedicate in ben 17 diocesi d'Italia: la sola diocesi di Trento ne conta 37. Festa il 26 giugno.