VITORIA, DIOCESI di. - Diocesi e città capoluogo nella provincia di Alava. La diocesi ha una superficie di 3364 kmq. con una popolazione di 120.156 ab. tutti cattolici, distribuiti in 406 parrocchie servite da 541 sacerdoti diocesani e 72 regolari; ha tre seminari, due minori e uno maggiore, 15 comunità religiose maschili e 54 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 450). La diocesi è suffraganea di Burgos.
La diocesi fu creata dal papa Pio IX con bolla del 28 apr. 1862 in seguito al Concordato tra la S. Sede e la Spagna per smembramento della diocesi di Calahorra. Il papa Pio XII con la cost. apost. Quo commodius del 1904 ne dismembrò la provincia civile di Vizzaya per costituire la diocesi di Bilbao; inoltre la provincia civile di Guipuzcoa per costituire la diocesi di S. Sebastiano e contemporaneamente dismembrò dalla diocesi di Calahorra quella parte del territorio denominata Contado de Treviño e la unità alla diocesi di V. s. Prudenzio de Armenia (AAS, 42 [1950], pp. 335-39).
La vecchia città è situata a ca. 527 m. sul livello del mare, sopra una collina del Campillo dominante la pianura, e si formò intorno alla cattedrale; la città nuova è situata a sud. È l'antica Gazteiz, ritenuta d'origine risigota. Venne conquistata nel 1181 da Sancho il Saggio, e di Navarra, che le dette perciò il nome attuale, la fortificò e le accordò privilegi. La città si ingrandì dopo la vittoria di las Navas nel 1212 ed ebbe una nuova cerchia di mura; nel 1332 passò alla corona di Castiglia. A sud della città gli Inglesi, i Portoghesi e gli Spagnoli sconfissero i Francesi, il 21 giugno 1813, obbligandoli a ripiegare su Pamplona e ad abbandonare la Spagna. La cattedrale, Maria Assunta, fu eretta nel sec. XIV sopra la primitiva romanica di cui resta una torre ottagona; al-esterno un portico coperto con portale nel sec. XIV decolato con scene della vita della Madonna. L'interno è a tre navate con largo transetto; ivi una cappella contiene la Sepoltura del Signore, opera di Caravaggio; la capilla mayor il bassorilievo dell'Assunta del Valdivielso; la sa-retta una Deposizione della Croce di Van Dyck, una statua romanica della B. Vergine. La nuova cattedrale in stile ogivale, iniziata nel 1906 su disegno di Apàriz e Luque, interrotta nel 1914, fu ripresa nel 1946. Il Seminario maggiore fu fondato nel 1880 dal vescovo mons. Herrero e Espinosa de los Monteros. La chiesa di S. Pietro è del sec. XIV, la chiesa di S. Miguel è del sec. XIV: contiene un retablo di G. Fernandez e V. Velasquez; all'esterno è la statua in diaspro e la Virgen Blanca, patrona della città (sec. XIV). La chiesa di S. Vincenzo è in stile ogivale (sec. XIV). Da notare VITA (v.). Nella Casa de Alava, costruita nel 1916, si trovano gli Archivi, la Biblioteca e i Musei. Il museo diocesano al primo piano ha una collezione di trittici di scuola fiummigna, italiana, spagnola; statue policrome di G. Cristo e della Madonna del sec. XIV-XV; il Museo provinciale contiene una serie di quadri; quello archologico antichità preistoriche, neolitiche e romane, collezioni numismatiche. Il Palazzo episcopale ha una ricca Biblioteca, ma la collezione dei quadri è ora in deposito al Prado di Madrid.
In Azpeitia, fino al 2 nov. 1949 della diocesi di V., nacque il 3 febbr. 1857 il servo di Dio Francesco Ga-rate S. J. (v.), di cui è stata introdotta la causa di beatificazione e canonizzazione il 26 febbr. 1950 (AAS, 24 [1950], pp. 559-60). - Vedi tav. CLII.