VOLK, WILHELM GUSTAV (PSEUDONIMO: LUDWIG CLARUS)

VOLK, WILHELM GUSTAV (pseudonimo: Ludwig Clarus). - Secondo scrittore, convertito, n. il 25 genn. 1804 a Halberstadt, m. a Erfurt il 17 marzo 1869.

Figlio di un giurista protestante, studiò (1823-26) a Gottinga e Berlino scienze giuridiche ed insieme lettere e filosofia (fu uditore di Hegel e Schleiermacher). Durante un suo ulteriore soggiorno di studi a Berlino (1832-1833) entrò in relazioni con il giurista prof. George Phillips, suo coetaneo, che era passato (1828) al cattolicesimo. Sposò (1836) la figlia di un parroco, e divenne consigliere governativo (1838) a Erfurt. Durante un viaggio nella Germania meridionale fu introdotto dal prof. Phillips, che si era trasferito a Monaco, tra le personalità del cosiddetto circolo gòrlesiano, che influirono durevolmente su V., avvicinandolo sempre più alla fede cattolica. Il passo decisivo, però, avvenne solo dopo che, su consiglio del vescovo di Magonza, Em. V. Ketteler, ebbe fatti gli esercizi. V. abiurò insieme a sua moglie il 18 ott. 1855 a Aigen presso Salisburgo. Pensionato nel 1858, visse fino alla morte a Erfurt da cattolico esemplare.

Pubblicò la sua autobiografia con il titolo: Simeon.

Wanderungen und Heimkehr eines christ. Forschers, von Ludwig. Clarus (3 voll., Sciaffusa 1862-63) L'elenco degli scritti di V. comprende 71 numeri in J. Kehrein, Biograph. literar. Lex. der kath. deutschen Dichter... (II, Würzburg 1871, pp. 223-28). Importanti sono le sue opere sulle letterature italiana (2 voll., 1832-34) e spagnola (2 voll., 1846), la traduzione delle opere di s. Teresa (5 voll., 1851-55), s. Brigida (4 voll., 1856, 2a ed. 1888), s. Hildegarda (1854), s. Matilde (1867), ecc.

BIBL.: Dav. A. Rosenthal, Conventiendbilder aus dem neuzehnten Jahrh., I, III, 2a ed., Sciaffusa 1872, pp. 114-58; L. Fränkel, s.V. in Allg. deutsche Biogr., XL (1866), pp. 227-30; H. Bonne, s.V. in Kirchenlex., XII (1901), coll. 1044-47; H. J. Wurm, s.V. in LThK, X (1938), coll. 671.