VUNIBALDO (*WUNNISS*, *WYNNEBALDUS*), SANTO

VUNIBALDO (*Wunniß*, *Wynnebaldus*), santo. - Di origine anglosassone, nel 720 VILIGELMO (v.) in pellegrinaggio a Roma, dove fece vita monastica.

Nel 739 il cugino s. Bonifazio lo prese con sé nel viaggio di ritorno in Germania ordinando sacerdote. Così diventò missionario di una zona della Turingia, con residenza a Sülzenbrücken. Inviato poi nell’erogione del Vils (Oberpfalz) vi lavorò senza frutto per tre anni. Magonza fu in seguito il suo campo missionario, ma non trovandosi a suo agio se ne andò ad Eichstätt dal fratello vescovo.

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VULVINIO - Particolare della parte posteriore dell’altare d’oro di V. quadrato e l’artista, ambedue coronati da s. Ambrogio (per la parte anteriore dell’altare V. vol. IX, tav. XLVII). Milano, basilica di S. Ambrogio.

Il monastero di Heidenheim fu il punto di partenza del suo nuovo apostolato nel Sulafeld. Morì il 18 dic. del 761, e fu sepolto dal fratello Villibaldo nel coro della chiesa di Heidenheim. Festa il 18 dic.

BIBL.: la *Vita contemporanea* (BHL, 8996) fu scritta da una monaca di Heidenheim, probabilmente. Hugenburg (ed. MGH, *Script.*, XV, 1, pp. 106-17); F. Heidingsfelde, *Regesten der Bischöfe von Eichstätt*, I, 1, Monaco 1915, p. 8 sgg.; L. J. Braun, *Sankt Wunibald*, der Apostel des Sulafeldes*, Gunzenhausen 1924; A. Zimmermann, *Kalendarium Benedict.*, III, Metten 1937, pp. 450-54. Anscario Mundò Marcet