WALEY'S, THOMAS

WALEY'S, THOMAS. - Teologo domenicano, n. in Inghilterra nella seconda metà del sec. XIII, m. dopo il 21 febbr. 1349.

Maestro in teologia, professore a Oxford (1314) e Bologna (1327), si schierò contro gli Spirituali nella questione della povertà. Nel problema della visione beatifica si dichiarò contrario alle opinioni di Giovanni XXII. Perciò i suoi avversari lo accusarono presso l'inquisitore Guglielmo di Montrond, il quale raccolse da un suo discorso, pronunciato ad Avignone il 3 genn. 1333, sei proposizioni errate. Queste, esaminate con la dottrina di Durando di St-Pourçain, da una commissione di teologi, vennero dichiarate sospette di eresia. W. non soddisfatto, perché non gli era stato permesso di discutere la sua posizione, appellò alla S. Sede (12 ott.), accusando l'inquisitore di aver agito contro il diritto. L'appello fu accolto per l'interessamento del Re di Francia e W. stava quasi per essere liberato, quando gli avversari fecero circolare un libellus famosus, composto appositamente contro il *De instantibus et momentis*, che W. aveva scritto in prigione e in cui si sosteneva che la Risurrezione e il Giudizio finale sarebbero avvenuti nello stesso istante. Ripreso il processo dinanzi ad una commissione cardinalizia (28 febbr. 1334), il W., forse perché debilitato dalla prigionia, si mostrò molto più remissivo, ma la questione non fu definita e sembra che il W. senza essere stato condannato sia morto in carcere.

Lasciò molti scritti; oltre il *De instantibus et momentis* (ed. in Th. Käppeli, *Le Procès*, V. BIBLICA.), si ricordano un *Commento* alle Sentenze, *Commenti morali* a vari libri della S. Scrittura, *Metamorphosis Ovidiana moraliter explana* (Parigi 1599, 1521), *In decem primos libros de Civitate Dei* (Magonza 1473, Friburgo 1494, Lione 1520).

BIBL.: Quétif-Echard, I, pp. 579-602; Th. Käppeli, *Le procès contre Th. W. O.P.*, Roma 1936, Alfonso D'Amato