WETTSTEIN, JOHANNES JAKOB

WETTSTEIN, Johannes Jakob. - Filologo e cultore di critica testuale, protestante, n. a Basilea il 5 marzo 1693, m. ad Amsterdam il 22 marzo 1754.

Figlio di un pastore calvinista, fu professore di filosofia e di storia ecclesiastica; ma presto si dedicò allo studio del Nuovo Testamento, consultando codici a Basilea, Zurigo, Berna, Lione, Parigi, Inghilterra Alcuni atteggiamenti dottrinali, tacciati di socianimismo e la pretesa di offrire un testo del Nuovo Testamento che scuote l'inventarà fiducia risposta in quello receptus, gli causarono molti nemici, tanto che fu costretto ad abbandonare la Svizzera. Si recò ad Amsterdam (1733), ove pubblicò la sua opera. Là erano già usciti i suoi Prolegomena ad Novi Testamenti Graeci editionem accuratissimum (1730), cui seguì il Novum Testamentum Graecum (2 voll., Amsterdam 1751-52). In quest'opera da pioniere W. utilizzò ca. 100 manoscritti e molti testi patristici. Pur non modificando il textus receptus, offrì copioso materiale al lettore intelligente, che dalle note avrebbe potuto scegliere lezioni molto migliori di quelle stampate nel testo. È ancora vivo il desiderio di una nuova edizione dell'opera da parte della «Society for promoting christian knowledge» (cf. E. von Dobschutz, Der Plan eines neuen W., in Zeit-schr. für die zuletzt. Wiss. 21 [1922], pp. 146-48).

Studiando i vari codici, W. escogitò un sistema per distinguerli, che in parte è ancora in uso oggi, nonostante il tentativo innovatore di H. Soden (v.). Designò i manoscritti maiuscoli con le lettere maiuscole dell'alfabeto, e con numeri arabici quelli minuscoli. L'inconveniente principale è dato dalla limitatezza delle lettere alfabetiche e dal fatto che due o più codici contenenti materia diversa possono essere rappresentati dal medesimo segno, perché W. iniziò nuove serie secondo il contenuto (Vangelii, Atti e lettere cattoliche, lettere paoline, Apocalisse).

BIBL.: C. Berthean, s. V. in Realencycl. für prot. Theol. u. Kirche, 3a ed., XXI. pp. 198-203.