WUTZ, FRANZ XAVER. - Filologo e studioso di critica testuale biblica, n. in Eichstätt il 21 ott. 1882, m. ivi il 19 marzo 1938. Ordinato sacerdote nel 1911, W. trascorse quasi tutta la sua vita nel seminario di Eichstätt, come professore di esegesi.
La dissertazione, che presentò alla facoltà teologica di Monaco nel 1910, sul Liber interpretationis nominum Hebraicorum di S. Girolamo, divenne la base di un lavoro imponente sugli Onomastica sacra, che pubblicò in 2 grossi volli: I: Quellen und System der Onomastika; II: Texte der Onomastika und Register, in Texte und Untersuch. zur Gesch. der altchrist. Lit., 3a serie, XI, 1 e 2 (Lipsia 1914-15). In altri lavori, fra cui vanno ricordati in modo particolare Die Psalmen textkritisch untersucht (Monaco 1925); Die Transkriptionen von der Septuaginta bis zu Hieronymus (2 voll., Stoccarda 1925-33); Systematische Wege von der Septuaginta zum hebräischen Urtext (ivi 1937), W. si occupò specialmente di una ipotetica restituzione di un testo ebraico più antico di quello masoretico attraverso il confronto con le versioni antiche. Egli sostenne che i traduttori greci usarono un testo ebraico già trascritto in greco. La complessità del sistema architetto, insieme al silenzio degli antichi scrittori in proposito, ha smorzato molto dell’entusiasmo che si manifestò da qualche parte all’apparire della teoria di W., la quale fu accolta anche da studiosi insigni (R. Kittel, M. Ginsburger, J. Göttsberger). Non sono mancate critiche piuttosto severe a questo audace tentativo di risuscitare una vecchia ipotesi di O. G. Tychsen, ben poco probabile. Postumi apparvero brevi commenti a Giobbe (Stoccarda 1939) ed al Cantico dei Cantici (ivi 1940).