ZANTEDESCHI, Francesco. - Sacerdote e scienziato, n. a Dolcè (Verona) il 18 ag. 1797, m. a Padova il 29 marzo 1873.
Ordinato sacerdote a Verona, insegnò filosofia e scienze naturali a Brescia, Milano e Venezia, prima di conseguire la cattedra di fisica nell'Università di Padova, donde fu rimosso nel 1857 perché da due anni colpito da cecità. Al provvedimento egli reagì dando alle stampe una bibliografia dei suoi scritti, che diramò a tutti gli Istituti scientifici d'Europa, e quindi un estratto delle risposte che gli erano pervenute (Nascita, studi, posizione sociale e bibliografia delle principali opere di F. Z., Padova 1857 e Lettere di Accademie... dettate a conforto dell'abate F. cav. Z., ivi 1858). Non per questo venne reintegrato nell'insegnamento, ma egli continuò sino a tarda età la propria attività scientifica: ancora nel 1856 collaborava agli Atti dell'I. R. Istituto Veneto. Si interessò di tutti i rami della fisica, promosse la navigazione a vapore nell'Adriatico, fondò l'Orto botanico di Venezia, conseguendo una rinomanza assai vasta, di cui è prova la sua aggregazione alle principali Accademie scientifiche italiane e straniere. I suoi studi più originali vertono sull'acustica, sul «calorico» e sull'«elettrico».