Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Scienze esatte fisiche e naturali Scienziati

ZURLA, PLACIDO

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Noto anche come: Giacinto Zurla; latino: Placidus Zurla

ZURLA, PLACIDO. - Cardinale, n. a Legnago (Verona) il 2 apr. 1769, m. in Sicilia il 29 ott. 1834.

Nel 1787 vestì l'abito camaldolese a S. Michele di Murano presso Venezia, mutando il nome di battesimo (Giacinto) in quello di Placido. I suoi studi preferiti furono le scienze fisico-matematiche, iniziando la sua attività (1790) con la dissertazione Sulla forza d'inerzia e di attrazione secondo il sistema di Newton. Uscirono in seguito Sui Mappamondo di fra Mauro camaldolese (1806); Intorno ai viaggi e scoperte settentrionali di Nicolò e Antonio fratelli Zeni (1808); Di Marco Polo e degli altri viaggiatori veneziani più illustri (2 voll., 1818), un Commentario sulle antiche Mappe idro-geografiche lavorate in Venezia e una Vita di Marco Polo (1818). Nel 1802 era già apparso un altro suo scritto di contenuto teologico-morale: Enchiridion dogmatum et morum. Durante la soppressione napoleonica dei Regolari fu instancabile nella difesa di S. Michele di Murano, di cui intanto (1809) era divenuto abate; soppresso il cenobio (1810), lo Z. tentò dopo il '15 di rialzarne le sorti, ma invano; nel 1818 Murano passò ai Francescani e lo Z., dopo alcuni anni trascorsi quale professore nel Seminario di Venezia, si trasferì a Roma (1821) nel monastero di S. Gregorio al Celio. Eletto consultore di varie Congregazioni, associato a molteplici accademie, incaricato di riordinare il Museo Borgiano e la Biblioteca del Collegio Urbano di Propaganda, fu da Pio VII creato cardinale il 10 marzo 1823; da Leone XII il 17 nov. di quello stesso anno annoverato fra i componenti le SS. Congregazioni di Propaganda Fide, dell'Indice, dei Riti, delle Indulgenze e Reliquie, dell'Esame dei vescovi, e il 3 genn. 1824 nominato Vicario per la città e diocesi di Roma. Come primo atto, lo Z. provvide ad una nuova circoscrizione parrocchiale, riducendo a 44 le parrocchie di Roma, raggruppate in 14 rioni; richiamò al rispetto delle chiese e al decoro delle sacre funzioni; represse alcuni gravi inconvenienti di pubblica moralità; smascherò le vere finalità delle sette segrete dei Transnomeni e dei Carbonari; organizzò la buona riuscita dell'anno giubilare 1824-1825; infuse nuova vita al Seminario Romano, dandogli migliore sistemazione nei vasti locali, dove prima era il Collegio germanico-ungarico e aiutò il Papa nella riforma dei grandi istituti di carità dell'Urbe. Morto Leone XII, ebbe da Pio VIII la conferma a Vicario di Roma e in più la prefettura della S. Congr. degli Studi (1829). Risale a quest'epoca, per merito dello Z., l'Accademia « S. Cecilia » di Musica sacra. Con l'elezione a Pontefice del confratello e amico, D. Mauro Cappellari (Gregorio XVI), di cui fu scelto a confessore, lo Z. si vide raddoppiato il lavoro e le responsabilità, perché divenne l'uomo di fiducia del nuovo Papa. Nonostante questo, non dimenticò i suoi cari studi scrivendo ancora Sui vantaggi della Religione alla geografia e scienze annesse (1822); Sui vantaggi della Religione alla poesia (1826); Sulla unità del soggetto nel quadro della Trasfigurazione di Raffaello (1830); Del gruppo della Pietà... di Antonio Canova (1834). Tutti lavori pubbl. nel 1835 a Roma, mentre altri sono conservati inediti.

Lo zelo per le ricerche archeologiche lo spinse nel 1834 a intraprendere un viaggio di studio in Sicilia, dove, dopo pochi giorni di malattia, fu colto dalla morte. Fu tumulato nella chiesa di S. Gregorio al Celio, e un monumento funebre, voluto dalla pietà di Gregorio XVI, ne ricorda la memoria.

Bibliografia7 opere
BIBL.: G. A. Moschini, Elogio del card. Z., Venezia 1834; D. P. Del Signore, Oraz. nei funerali del card. Z., Roma 1835; P. E. Visconti, Elogio di Z., ivi 1836; F. Severino, Notizie sulla vita e le opere di P. Z., Milano 1857; Moroni, CIII, 493; A. Grego, Il card. P. Z., Milano 1934; A. Zavaglio, Il card. P. Z., Crema 1936.

Anselmo Giabbani

Informazioni sulla voce

Di Anselmo Giabbani

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 1833–1834.

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Pagina 1123
vol. 12, coll. 1833–1834

Altre voci di Anselmo Giabbani: VERACI, CROCIPISSA · UGO DI BALMA (BALMEY) O DI DORCHE · STEFANO DI DIE, SANTO · RAZZI, SILVANO · PINI, MICHELE, BEATO

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Giabbani, Anselmo. “Zurla, placido.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 1833–1834. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/zurla-placido.

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Giabbani, Anselmo. “Zurla, placido.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 1833–1834. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/zurla-placido.

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