ZIPS: V. SCEPUSIO.
ZIQQURATU. - Nome sumero, babilonese e assiro delle torri templarie che nella Mesopotamia antica furono costruite dall'epoca più remota, preistorica, fino a tutto il periodo babilonese, nel quale avevano la forma di torri a sette gradini con, sulla piattaforma suprema, un piccolo tempio e con una scala a più rampe che vi conduceva.
Nel Vecchio Testamento, Gen. 11, 1-9, il racconto della torre, mighdál, e della confusione delle lingue si riferisce ad una z. e precisamente a Marduk (v.) nella città di Babele. Erodoto descrive la z. di Babele secondo la forma che le torri avevano nel periodo neobabilonese ed ha in mente pro-

(per cortesia del prof. E. Joni)
Nelle rovine delle antiche città sumere, babilonesi e assire sono state scoperte z. in grande numero, poiché non vi era tempio importante nel paese che non avesse la sua torre, molte volte ricostruita e cambiata nella pianta, nell'altezza, nel numero dei gradini o delle terrazze e nella forma, direzione e lunghezza delle scalinate o rampe che salivano fino alla cima.
In origine, in epoca ancora preistorica, la z. era costituita da una terrazza alta o da maggior numero di terrazze, sovrapposte una sull'altra senza numero fisso; in genere le forme delle z. variavano da città a città e da epoca ad epoca, sebbene non molto, ed infine la torre a sette gradini, come il numero dei pianeti, con un tempietto in cima e una scalinata d'accesso divenne la z. tipica. Si sono scoperte z. tanto negli strati preistorici delle città subbabilonesi (Urû, Uruk ecc.) quanto in quelli dell'epoca neobabilonese e neosssira (Babele, Barsippu, Aššûr, Kalhu, Dûr-Sarrukêni [Horsâbâd], Ninive, ecc.); la più famosa era quella del tempio di Marduk a Babele, che portava il nome sumero di Etemenanki, le sue misure sono note per essere state tramandate in una tavoletta scritta nel periodo neobabilonese da un certo Anubêlsûnu.
Non si sa a quale scopo gli antichi Mesopotamici costruissero z. e quale fosse precisamente il significato religioso di queste. Alcuni studiosi affermano che esse sono imitazioni nella pianura mesopotamica delle colline sulle cui cime gli antichi Sumeri veneravano nei templi le loro divinità quando abitavano ancora sull'altopiano iranico prima di discendere nella Mesopotamia; altri vi vedono luoghi di sepoltura dei re, come le piramidi di Egitto; ancora altri vi vedono luoghi di discesa delle divinità dal cielo sulla terra, ed altri danno ancora altre interpretazioni delle torri templarie.