ZOROBABEL (ebr. Zerubbābel, nome d'origine babilonese, zir-Babili, « seme » o « rampollo di Babel »). - Principe di Giuda, figlio di Ioachin (v.) prigioniero in Babilonia; è tra i progenitori del Messia (Mt. 1, 13; Lc. 3, 27). Diresse il rimpatrio dei Giudei dall'esilio babilonese e la ricostruzione del Tempio di Gerusalemme. Si disputa se debba o non identificarsi SASSABASAR (EBR. SĒBĀṢĀR) (v.), la cui persona e attività hanno molti punti di contatto con Z.
Emanato da Ciro il decreto di liberazione (Esd. 1, 2-4), Z. organizzò e guidò a Gerusalemme, insieme con Giosuè figlio di Iosedec, la prima carovana di 42.360 Giudei. È leggendario l'episodio riferito dall'apocrifo III Esd. (3, 1-5, 6) di una gara letteraria fra tre paggi della corte di Dario, il terzo dei quali, Z., riuscito vincitore, avrebbe ottenuto dal Re ogni agevolazione per ricondurre i Giudei suoi connazionali in patria. Nei primi mesi si occupò della sistemazione dei rimpatriati, resa difficile dalle mutate condizioni del paese e dall'avversione della gente del luogo e di altri nemici dei Giudei. Ma le sue principali cure furono rivolte alla Casa di Jahweh, distrutta da Wabuchodonosor (v.) nel 587 a. C. Il 7° mese dall'arrivo eresse un altare, sullo stesso posto dell'antico, e vi ripristinò il culto divino con l'offerta di numerosi olocausti (Esd. 3, 1-5); alcuni hanno supposto, a torto, che già prima i Giudei rimasti in patria avessero restaurato l'altare abbattuto: un simile altare sarebbe apparso illegale o almeno sospetto ai Giudei reduci dall'esilio. L'anno successivo si pose mano alla costruzione del Tempio, e l'avvenimento fu solennizzato con riti di religiosa esultanza (ibid. 3, 8-13). Ma dopo breve tempo i lavori dovettero sospendersi, perché « il popolo del paese rendeva inerti le mani del popolo di Giuda, inconfondogli paura di fabbricare e prezzolando contro di essi dei consiglieri per mandare a vuoto il loro progetto: (ciò durò) per tutti i giorni di Ciro re di Persia, fino al regno di Dario » (ibid. 4, 4-5). Questa ostilità della popolazione

wesen nach dem babyl. Exil, Friburgo in Br. 1900, pp. 88-159; H. Lesêtre, s. V. in DB, V, coll. 2547-50; J. Knabenhauer, s. V. in Lex. Bibl., III, coll. 1324-27; J. Touzard, Les Juifs au temps de la période persane, in Rev. bibl., 12 (1915), pp. 59-133; J. Gabriel, Z. Ein Beitrag zur Gesch. der Juden in der ersteren Zeit nach dem Exil, Vienna 1927; G. Ricciotti, Storia d'Israele, II, Torino 1935, pp. 103-20. Gaetano Stano