ZORRILLA y MORAL, José. - Poeta spagnolo, n. a Valladolid il 21 febbr. 1817, m. a Madrid il 23 genn. 1893.
Abbandonato lo studio del diritto per dedicarsi alla letteratura e alla politica, si schierò decisamente contro l'assolutismo, rischiando la deportazione. Lasciata per disgusti familiari la Spagna, si recò in Francia, donde passò nel Messico, ove diresse il teatro nazionale. Nel 1860 rientrò in patria e, nel 1889, ricevette la corona poetica nell'Alcázar di Granata.
Coltivò la lirica, l'epica e la drammatica. Di convinzioni religiose assai salde, cantò, in collaborazione col venezuelano García de Quevedo, le glorie della Madre di Dio nell'opera Maria, corona poetica de la Virgen. Nel poema Granada rievocò la riconquista della città da parte di Ferdinando il cattolico. Della sua attività di scrittore per teatro è insigne documento il dramma Don Juan Tenorio, ripresa del tema moliniano, elevato a significazione nazionale. Fu poeta spontaneo, di vena inesauribile, di intensa capacità evocativa.