ZENO, APOSTOLO

ZENO, APOSTOLO. - Storico, poeta, n. a Venezia (11 dic. 1668, ivi m. P. II nov. 1750.

Visse interamente dedito ai suoi studi. Famosa, in Venezia, la sua Biblioteca e il Museo, dove raccolse il frutto delle sue ricerche erudite. Dal 1719 al 1731 dimorò a Vienna, succedendo a Pietro Parati, in qualità di poeta e storico di S. M. cesarea. L'importante Carlo VI. Nel 1710 aveva fondato il Giornale dei letterati d'Italia, riunendo attorno alla sua persona poeti, studiosi, eruditi. Testimonianza della sua vasta dottrina sono i 4 voll. di storia che aggiunse all'opera del p. Antonio Foresti: il Mappamondo storico, le biografie del Sabellico, del Gua-nino, del Davila, dei tre Manuzi; le correzioni, osservazioni, integrazioni alle Dissertazioni Vossiane sugli storici italiani che scrissero in lingua latina, le utilissime note alla Biblioteca dell'Eloquenza italiana dell'archiv. G. Fontanini, le sue ricerche di numismatica e di storia letteraria, le sue Lettere (a cura di J. Morelli, Venezia 1785, 6 voll.). Al Muratori cedette il materiale raccolto sugli storici italiani del medioevo. Compose 60 drammi per musica: Andromaca, Temistocle, Merope, Eumene, Alessandro Severo (Poesie, Drammi, Melodrammi, a cura di G. Gozzi, ivi 1744, 10 voll.) ispirandosi ai tragici greci, spagnoli, francesi, e ridusse il melodramma entro regole fisse. Alla sua opera poetica appartengono le Poesie sacre drammatiche (ivi 1735), cantate nella cappella imperiale di Vienna: 16 oratori, destinati non allo spettacolo ma allo solo canto, tra i quali: Sisara, Tobia, Giuseppe, Davide, Isaia, Il Battista, Gionata, Daniello, La Gerusalemme convertita, Gesù presentato nel Tempio. Benedetto Marcello pose in musica il Gioaz; Alessandro Scarlatti si servì dei suoi «libretti».

Lo Z. è sepolto a Venezia, di fianco alla chiesa di S. Francesco della Vigna; l'epigrafe, apposta dai Padri domenicani, esprime la gratitudine al poeta e allo storico religione, morum suavitate, erudizione multiplici prattantissimo.

BIBL.: F. Negri, La vita di A. Z., Venezia 1818; M. Fehr, A. Z. und seine Reform der Operatexte, Zurigo 1912; A. Michieli, Le poesie sacre drammatiche di A. Z., in Giorn. st. lett. ital., 195 (1930), pp. 1-33 (con bibl.); C. Frati, s. V. Die. bio-bibl. dei bibliotecari e bibliofili ital. dal sec. XIV al XIX, Firenze 1914; G. Natali, Il Settecento, I, Milano 1936, pp. 379-80; II, pp. 777-81.