AAS 21 (1929), p. 728

b) Maternità so- Il secondo titolo è la Maternità soprannaturale, onde la Chiesa,
prannaturale. 7
Sposa immacolatadi Cristo, genera, nutre ed educa le -anime nella
vita divina della grazia, con i suoi Sacramenti e il suo insegnamento.
Perciò a buon diritto afferma S. Agostino: «Non avrà
Dio per padre, cM avrà rifiutato di avere la Chiesa per madre » . 1
Pertanto, -nell'obietto proprio della sua missione educativa,
cioè: «nella fede e nella istituzione dei costumi, Dio stesso ha
fatto la Chiesa partecipe del divino magistero, e, per benefìcio
divino, immune da errore; ond'è degli uomini maestra suprema
e sicurissima, e le è insito inviolabile diritto a libertà di magistero
» . 2 E per necessaria conseguenza, la Chiesa è indipendente
da qualsiasi potestà terrena, come nell'origine così nell'esercizio
della sua missione educativa, non solo rispetto al suo obietto
proprio, ma anche rispetto ai mezzi necessari e convenienti per
adempirla. Quindi, rispetto ad ogni altra disciplina ed insegna*
mento umano, che in sè considerato è patrimonio di tutti, individui
e società, la Chiesa ha diritto indipendente di usarne e
principalmente di giudicarne in quanto possa essere giovevole
o contrario all'educazione cristiana. E ciò, sia perchè la Chiesa,
come società perfetta, ha diritto indipendente sui mezzi al suo
fine, sia perchè ogni insegnamento, al pari di ogni azione umana,
ha necessaria relazione di dipendenza dal fine ultimo dell'uomo,
e però non può sottrarsi alle norme della legge divina, di cui è
custode, interprete e maestra infallibile la Chiesa.
TI che, con perspicua sentenza, dichiara Pio X di s. m.: « Qualunque
cosa faccia il cristiano, anche nell'ordine delle cose terrene,
non gli è lecito di trascurare i beni soprannaturali, che anzi
deve secondo gli insegnamenti della cristiana sapienza dirigere
tutte quante le cose al bene supremo come ad ultimo fine: tutte
le sue azioni inoltre, in quanto sono buone o cattive in ordine ai
1 De Symbolo ad lcatech.,\Xlll: Non habebit Deum patrem, qui Ecclesiam noluerit
habere matrem.
a Enc. Libertas* 20 Iun. 1888: In fide atque in institutione morum, divini magisterii
Ecclesiam fecit Deus ipse participem, eamdemque divino eius beneficio falli nesciam: quare
magistra mortalium est maxima ac tutissima, in eaque inest non violabile ius ad magisterii
Ubertatem.

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