AAS 21 (1929), p. 732
E tanto ha potuto e saputo fare la Chiesa, perchè la sua missione
educativa si estende anche ai non fedeli, essendo tutti gli
uomini chiamati ad entrare nel Regno di Dio ed a conseguire
l'eterna salvezza. Come ai nostri giorni, in cui le sue Missioni
spargono a migliaia le scuole in tutte le regioni e paesi non ancora
cristiani, dalle due rive del Gange al fiume Giallo e alle grandi
isole ed arcipelaghi dell'Oceano, dal Continente nero alla Terra
del fuoco e alla gelida Alaska, così in tutti i tempi la Chiesa con
i suoi Missionari ha educato alla vita cristiana e alla civiltà le
diverse genti che ora costituiscono le nazioni cristiane del mondo
civile.
Laonde resta con evidenza assodato, come di diritto, e ancora
di fatto, appartenga in modo sopraeminente alla Chiesa la missione
educativa, e come ad ogni intelletto scevro di pregiudizi
non sia concepibile alcun motivo ragionevole di contrastare o
impedire alla Chiesa quella stessa opera, della quale ora il mondo
gode i benefìci frutti.
Molto più che con tale sopraeminenza della Chiesa, non solo
non sono in opposizione, ma sono anzi in perfetta armonia, i
diritti, e della famiglia, e dello Stato, e anche i diritti dei singoli
individui rispetto alla giusta libertà della scienza, dei metodi
scientifici e di ogni cultura profana in generale. Giacché, per indicare
subito la ragione fondamentale di siffatta armonia, l'ordine
soprannaturale, al quale appartengono i diritti della Chiesa, non
solo non distrugge nè menoma l'ordine naturale, al quale appartengono
gli altri diritti menzionati, ma anzi lo eleva e lo perfeziona,
ed ambedue gli ordini si prestano mutuo aiuto e quasi complemento
rispettivamente proporzionato alla natura e dignità
di ciascuno, appunto perchè entrambi procedono da Dio, il quale
non si può contraddire: « Le opere di Dio sono perfette, tutte le
sue vie son giustizia » . 1
Il che si vedrà più chiaramente, considerando, a parte e più
da presso, la missione educativa della famiglia e dello Stato.
1 Dent., XXXII , , 4 : Dei perfecta sunt opera, et omnes viae eius iudicia.
educativa si estende anche ai non fedeli, essendo tutti gli
uomini chiamati ad entrare nel Regno di Dio ed a conseguire
l'eterna salvezza. Come ai nostri giorni, in cui le sue Missioni
spargono a migliaia le scuole in tutte le regioni e paesi non ancora
cristiani, dalle due rive del Gange al fiume Giallo e alle grandi
isole ed arcipelaghi dell'Oceano, dal Continente nero alla Terra
del fuoco e alla gelida Alaska, così in tutti i tempi la Chiesa con
i suoi Missionari ha educato alla vita cristiana e alla civiltà le
diverse genti che ora costituiscono le nazioni cristiane del mondo
civile.
Laonde resta con evidenza assodato, come di diritto, e ancora
di fatto, appartenga in modo sopraeminente alla Chiesa la missione
educativa, e come ad ogni intelletto scevro di pregiudizi
non sia concepibile alcun motivo ragionevole di contrastare o
impedire alla Chiesa quella stessa opera, della quale ora il mondo
gode i benefìci frutti.
Molto più che con tale sopraeminenza della Chiesa, non solo
non sono in opposizione, ma sono anzi in perfetta armonia, i
diritti, e della famiglia, e dello Stato, e anche i diritti dei singoli
individui rispetto alla giusta libertà della scienza, dei metodi
scientifici e di ogni cultura profana in generale. Giacché, per indicare
subito la ragione fondamentale di siffatta armonia, l'ordine
soprannaturale, al quale appartengono i diritti della Chiesa, non
solo non distrugge nè menoma l'ordine naturale, al quale appartengono
gli altri diritti menzionati, ma anzi lo eleva e lo perfeziona,
ed ambedue gli ordini si prestano mutuo aiuto e quasi complemento
rispettivamente proporzionato alla natura e dignità
di ciascuno, appunto perchè entrambi procedono da Dio, il quale
non si può contraddire: « Le opere di Dio sono perfette, tutte le
sue vie son giustizia » . 1
Il che si vedrà più chiaramente, considerando, a parte e più
da presso, la missione educativa della famiglia e dello Stato.
1 Dent., XXXII , , 4 : Dei perfecta sunt opera, et omnes viae eius iudicia.