AAS 21 (1929), p. 745

naturali, quale ce lo fanno conoscere e la retta ragione e la Rivelazione:
pertanto, l'uomo decaduto dallo stato originario, ma a) Tmtt<* 1,uomo>
-r . decaduto ma reredento
da Cristo e redintegrata nella condizione soprannaturale dent *-
di figlio adottivo di Dio, benché non nei privilegi preternaturali
della immortalità del corpo e della integrità o equilibrio delle
sue inclinazioni. Restano quindi nella natura umana gli effetti
del peccato originale, particolarmente l'indebolimento della volontà
e le tendenze disordinate.
« La stoltezza è legata al cuore del fanciullo e la verga della
disciplina la scoterà di dosso » . 1 Sono dunque da correggere
le inclinazioni disordinate, promuovere e ordinare le buone, sin
dalla più tenera infanzia, e soprattutto devesi illuminare l'intelletto
e fortificare la volontà con le verità soprannaturali e i mezzi
della grazia, senza di cui non si può nè dominare le perverse inclinazioni
nè raggiungere la debita perfezione educativa della Chiesa,
perfettamente e compiutamente dotata da Cristo e della dottrina
divina e dei Sacramenti, mezzi efficaci della grazia.
Falso è perciò ogni naturalismo pedagogico, che in qualsiasi &) Falsità e dan-
* 0 • ° ° 7 u ni del naturalismo
modo esclude, o menoma, la formazione soprannaturale cristiana pedagogico,
nell'istituzione della gioventù; ed è erroneo ogni metodo di educazione
che si fonda, in tutto o in parte, sulla negazione o dimenticanza
del peccato originale e della Grazia e quindi sulle sole forze
dell'umana natura. Tali sono generalmente quei sistemi odierni
di vario nome, che si appellano ad una pretesa autonomia e libertà
sconfinata del fanciullo, e che sminuiscono o anche sopprimono
l'autorità e l'opera dell'educatore, attribuendo al fanciullo un
primato esclusivo d'iniziativa ed un'attività indipendente da
ogni legge superiore naturale e divina, nell'opera della sua educazione.

Che se, con alcuni di quei termini, si volesse indicare, pur
impropriamente, la necessità della cooperazione attiva, a grado
a grado sempre più consapevole, dell'alunno alla sua educazione;
se si intendesse rimuovere da questa il despotismo e la violenza
1 Prov., XXII , 15: Stultitia colligata est in corde pueri: et virga disciplinae fuga*
èit eam.

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