AAS 21 (1929), p. 753

maestri e dei discepoli, ben poca utilità potrà aversi da qualsiasi
dottrina; spesso ne verranno anzi danni non lievi ». 1
Nè si dica essere impossibile allo Stato, in una nazione divisa
in varie credenze, provvedere alla pubblica istruzione altrimenti
che con la scuola neutra o con la scuola mista, dovendo lo Stato
più ragionevolmente e potendo anche più facilmente provvedere
con lasciare libera e favorire con giusti sussidi l'iniziativa e l'opera
della Chiesa e delle famiglie. E che ciò sia attuabile, con soddisfazione
delle famiglie, e con giovamento dell'istruzione e della
pace e tranquillità pubblica, lo dimostra il fatto di nazioni divise
in varie confessioni religiose, dove l'ordinamento scolastico corrisponde
al diritto educativo delle famiglie, non solo quanto a
tutto l'insegnamento - particolarmente con la scuola interamente
cattolica per i cattolici - ma anche quanto alla giustizia
distributiva, con l'aiuto finanziario, da parte dello Stato, alle
singole scuole volute dalle famiglie.
In altri paesi di religione mista accade altrimenti, con non
lieve carico dei cattolici, i quali auspice e guida l'Episcopato e
con l'opera indefessa del Clero secolare e regolare, sostengono a
tutta loro spesa la scuola cattolica per i loro figli, quale è richiesta
dal loro gravissimo obbligo di coscienza, e con generosità e costanza
encomiabile perseverano nel proposito di assicurare interamente,
come essi a maniera di tessera proclamano « l'educazione
cattolica, per tutta la gioventù cattolica, nelle scuole cattoliche
». Il che, se non viene aiutato dal pubblico erario, come per
sè richiede la giustizia distributiva, non può essere impedito dalia
potestà civile, che ha coscienza dei diritti della famiglia e delle
condizioni indispensabili della legittima libertà.
Dove poi anche questa libertà elementare viene impedita o
in varí modi attraversata, i cattolici non si adopereranno mai
abbastanza anche a prezzo di grandi sacrifizi, nel sostenere e difen-

1Ep. enc. Militantis Ecclesiae,1Aug. 1897: Nec(sse est non modo certis horis doceri
iuvenes religionem, sed reliquam institutionem omnem christianae pietatis sensus redoleré.
Id si desit, si sacer hic halitus non doctorum animos ac discentium pervadat foveatque,
exiguae capientur ex qualibet doctrina utilitates; damna saepe consequentur haud exigua.

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