AAS 23 (1931), p. 286
ed urgente dovere di difesa verso la verità e la giustizia, in materia
che, riguardando vitali interessi e diritti della Santa Chiesa, riguarda
pure voi tutti e singoli, dovunque lo Spirito Santo vi ha
posto a reggerla insieme con Noi; vogliamo in terzo luogo esporvi
quelle conclusioni e riflessioni che gli avvenimenti Ci sembrano
imporre; in quarto luogo vogliamo confidarvi le Nostre preoccupazioni
per l'avvenire: e finalmente vi inviteremo a dividere le
Nostre speranze ed a pregare con Noi e coli'Orbe cattolico per
il loro compimento.
I.
L'interna pace, quella che viene dalla piena e chiara consapevolezza
di essere dalla parte della verità e della giustizia, e di
combattere e soffrire per esse, quella pace che solo il Re divino
sa dare e che il mondo, come non sa dare, così non può togliere,
questa pace benedetta e benefica, grazie alla divina Bontà e Misericordia,
non Ci ha mai abbandonato e mai, ne abbiamo piena
fiducia, Ci abbandonerà, qualunque cosa avvenga; ma questa,
pace, come già nel cuore di Gesù appassionato, così nel cuore dei
suoi fedeli servitori lascia libero accesso (voi lo sapete troppo bene,
Venerabili Fratelli), a tutte le amarezze più amare, e anche Noi
abbiamo sperimentato la verità di quella misteriosa parola:
« Ecce in pace amaritudo mea amarissima » . 1 II vostro pronto,
largo, affettuoso intervento, che ancora non cessa, Venerabili
Fratelli, i fraterni e filiali sentimenti, e sovratutto quel senso di
alta soprannaturale solidarietà e intima unione di pensieri e di
sentimenti, di intelligenze e di volontà spiranti dalle vostre amorevoli
comunicazioni, Ci hanno riempito l'anima di indicibili consolazioni
e Ci hanno spesse volte chiamate dal cuore sulle labbra
le parole del Salmo: « Secundum multitudinem dolorum meorum2
in corde meo, consortiones tuae laetifìcaverunt animam meam ».
Di tutte queste consolazioni, dopo Dio, voi di tutto cuore ringra-
1 Is., XXXVIII, 17.
2 Psalm. XCIII, 19.
che, riguardando vitali interessi e diritti della Santa Chiesa, riguarda
pure voi tutti e singoli, dovunque lo Spirito Santo vi ha
posto a reggerla insieme con Noi; vogliamo in terzo luogo esporvi
quelle conclusioni e riflessioni che gli avvenimenti Ci sembrano
imporre; in quarto luogo vogliamo confidarvi le Nostre preoccupazioni
per l'avvenire: e finalmente vi inviteremo a dividere le
Nostre speranze ed a pregare con Noi e coli'Orbe cattolico per
il loro compimento.
I.
L'interna pace, quella che viene dalla piena e chiara consapevolezza
di essere dalla parte della verità e della giustizia, e di
combattere e soffrire per esse, quella pace che solo il Re divino
sa dare e che il mondo, come non sa dare, così non può togliere,
questa pace benedetta e benefica, grazie alla divina Bontà e Misericordia,
non Ci ha mai abbandonato e mai, ne abbiamo piena
fiducia, Ci abbandonerà, qualunque cosa avvenga; ma questa,
pace, come già nel cuore di Gesù appassionato, così nel cuore dei
suoi fedeli servitori lascia libero accesso (voi lo sapete troppo bene,
Venerabili Fratelli), a tutte le amarezze più amare, e anche Noi
abbiamo sperimentato la verità di quella misteriosa parola:
« Ecce in pace amaritudo mea amarissima » . 1 II vostro pronto,
largo, affettuoso intervento, che ancora non cessa, Venerabili
Fratelli, i fraterni e filiali sentimenti, e sovratutto quel senso di
alta soprannaturale solidarietà e intima unione di pensieri e di
sentimenti, di intelligenze e di volontà spiranti dalle vostre amorevoli
comunicazioni, Ci hanno riempito l'anima di indicibili consolazioni
e Ci hanno spesse volte chiamate dal cuore sulle labbra
le parole del Salmo: « Secundum multitudinem dolorum meorum2
in corde meo, consortiones tuae laetifìcaverunt animam meam ».
Di tutte queste consolazioni, dopo Dio, voi di tutto cuore ringra-
1 Is., XXXVIII, 17.
2 Psalm. XCIII, 19.