AAS 23 (1931), p. 302
dire equivoca e troppo spesso abusata a significare la assoluta
indipendenza della coscienza, cosa assurda in anima da Dio creata
e redenta.
Si tratta inoltre del diritto non meno inviolabile della Chiesa
di adempiere l'imperativo divino mandato, di cui la investiva il
divino Fondatore, di portare alle anime, a tutte le anime, tutti i
tesori di verità e di bene, dottrinali e pratici, ch'Egli stesso aveva
recato al mondo. « Euntes docete omnes gentes... docentes eos
servare omnia quaecumque mandavi vobis ». Andate ed istruite
tutte le genti, insegnando loro ad osservare tutto quello che vi ho
commesso. E qua! posto dovessero tenere la prima età e la gio-1
vinezza in questa assoluta universalità e totalità di mandato, lo
mostra Egli stesso il divino Maestro, Creatore e Redentore delle
anime, col suo esempio e con quelle parole particolarmente memorabili
ed anche particolarmente formidabili: « Lasciate che i pargoli
vengano a me e non vogliate impedirneli »... « Questi piccoli
che (quasi per un divino istinto) credono in Me; ai quali è riserbato
il regno dei cieli; de' quali gli Angeli tutelari e difensori vedono
sempre la faccia del Padre celeste; guai all'uomo che avrà scandalizzato
uno di questi piccoli ». « Sinite parvulos venire ad me et
nolite prohibere eos... qui in me credunt... istorum est enim regnum
caelorum; quorum Angeli semper vident faciem Patris qui in
caelis est; Yae! homini illi per quem unus ex pusillis istis scandalizatus
fuerit » . 2 Or eccoci in presenza di tutto un insieme di
autentiche affermazioni e di fatti non meno autentici, che mettono
fuori di ogni dubbio il proposito, — già in tanta parte eseguito —
di monopolizzare interamente la gioventù, dalla primissima fanciullezza
fino all'età adulta, a tutto ed esclusivo vantaggio di un
partito, di un regime, sulla base di una ideologia che dichiaratamente
si risolve in una vera e propria statolatria pagana non
meno in pieno contrasto coi diritti naturali della famiglia che coi
diritti soprannaturali della Chiesa. Proporsi e promuovere un
tale monopolio, perseguitare in tale intento, come si veniva fa-
1 MATTH., XXVIII, 19-20.
2 MATTH., XIX, 13 seqq., XVIII, 1 seqq.
indipendenza della coscienza, cosa assurda in anima da Dio creata
e redenta.
Si tratta inoltre del diritto non meno inviolabile della Chiesa
di adempiere l'imperativo divino mandato, di cui la investiva il
divino Fondatore, di portare alle anime, a tutte le anime, tutti i
tesori di verità e di bene, dottrinali e pratici, ch'Egli stesso aveva
recato al mondo. « Euntes docete omnes gentes... docentes eos
servare omnia quaecumque mandavi vobis ». Andate ed istruite
tutte le genti, insegnando loro ad osservare tutto quello che vi ho
commesso. E qua! posto dovessero tenere la prima età e la gio-1
vinezza in questa assoluta universalità e totalità di mandato, lo
mostra Egli stesso il divino Maestro, Creatore e Redentore delle
anime, col suo esempio e con quelle parole particolarmente memorabili
ed anche particolarmente formidabili: « Lasciate che i pargoli
vengano a me e non vogliate impedirneli »... « Questi piccoli
che (quasi per un divino istinto) credono in Me; ai quali è riserbato
il regno dei cieli; de' quali gli Angeli tutelari e difensori vedono
sempre la faccia del Padre celeste; guai all'uomo che avrà scandalizzato
uno di questi piccoli ». « Sinite parvulos venire ad me et
nolite prohibere eos... qui in me credunt... istorum est enim regnum
caelorum; quorum Angeli semper vident faciem Patris qui in
caelis est; Yae! homini illi per quem unus ex pusillis istis scandalizatus
fuerit » . 2 Or eccoci in presenza di tutto un insieme di
autentiche affermazioni e di fatti non meno autentici, che mettono
fuori di ogni dubbio il proposito, — già in tanta parte eseguito —
di monopolizzare interamente la gioventù, dalla primissima fanciullezza
fino all'età adulta, a tutto ed esclusivo vantaggio di un
partito, di un regime, sulla base di una ideologia che dichiaratamente
si risolve in una vera e propria statolatria pagana non
meno in pieno contrasto coi diritti naturali della famiglia che coi
diritti soprannaturali della Chiesa. Proporsi e promuovere un
tale monopolio, perseguitare in tale intento, come si veniva fa-
1 MATTH., XXVIII, 19-20.
2 MATTH., XIX, 13 seqq., XVIII, 1 seqq.