AAS 23 (1931), p. 312
non può cessare nè flettersi, perchè non proviene da placito o
calcolo umano o da umane ideologie mutevoli nei diversi tempi
e luoghi, ma da divina ed inviolabile disposizione.
E Ci ispira pure fiducia e speranza il bene che indubitabilmente
proverrebbe dal riconoscimento di tale verità e di tal
diritto. Padre di tutti i redenti, il Vicario di quel Redentore che,
dopo aver insegnato e comandato a tutti l'amore dei nemici,
moriva perdonando ai suoi crocifissori, non è e non sarà mai
nemico di alcuno e così faranno tutti i buoni e veri figli suoi,
i cattolici che vogliano serbarsi degni di tanto nome; ma essi
non potranno mai condividere, adottare o favorire massime e
norme di pensiero e di azione contrarie ai diritti delia Chiesa ed
al bene delle anime e perciò stesso contrarie ai diritti di Dio.
Quanto preferibile a questa irriducibile divisione delle menti
e delle volontà, la pacifica e tranquilla unione dei pensieri e dei
sentimenti, che per felice necessità non potrebbe non tradursi in
feconda cooperazione di tutti per il vero bene a tutti comune; e
ciò col plauso simpatico dei cattolici di tutto il mondo, invece che
col loro universale biasimo e malcontento, come ora avviene!
Preghiamo il Dio di tutte le misericordie, per la intercessione
della sua SS. Madre che testé ci arrideva di plurisecolari splendori,
e dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, che Ci conceda a tutti di vedere
quello che conviene fare e a tutti dia la forza di eseguirlo.
La Benedizione Nostra Apostolica, auspice e pegno di tutte
le Benedizioni divine, discenda sopra di voi, Venerabili Fratelli,
sui vostri Cleri, sui vostri popoli, e vi rimanga sempre.
Roma, dal Vaticano, nella Solennità dei SS. Apostoli Pietro
e Paolo, 29 Giugno 1931.
PIUS PP. XI
calcolo umano o da umane ideologie mutevoli nei diversi tempi
e luoghi, ma da divina ed inviolabile disposizione.
E Ci ispira pure fiducia e speranza il bene che indubitabilmente
proverrebbe dal riconoscimento di tale verità e di tal
diritto. Padre di tutti i redenti, il Vicario di quel Redentore che,
dopo aver insegnato e comandato a tutti l'amore dei nemici,
moriva perdonando ai suoi crocifissori, non è e non sarà mai
nemico di alcuno e così faranno tutti i buoni e veri figli suoi,
i cattolici che vogliano serbarsi degni di tanto nome; ma essi
non potranno mai condividere, adottare o favorire massime e
norme di pensiero e di azione contrarie ai diritti delia Chiesa ed
al bene delle anime e perciò stesso contrarie ai diritti di Dio.
Quanto preferibile a questa irriducibile divisione delle menti
e delle volontà, la pacifica e tranquilla unione dei pensieri e dei
sentimenti, che per felice necessità non potrebbe non tradursi in
feconda cooperazione di tutti per il vero bene a tutti comune; e
ciò col plauso simpatico dei cattolici di tutto il mondo, invece che
col loro universale biasimo e malcontento, come ora avviene!
Preghiamo il Dio di tutte le misericordie, per la intercessione
della sua SS. Madre che testé ci arrideva di plurisecolari splendori,
e dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, che Ci conceda a tutti di vedere
quello che conviene fare e a tutti dia la forza di eseguirlo.
La Benedizione Nostra Apostolica, auspice e pegno di tutte
le Benedizioni divine, discenda sopra di voi, Venerabili Fratelli,
sui vostri Cleri, sui vostri popoli, e vi rimanga sempre.
Roma, dal Vaticano, nella Solennità dei SS. Apostoli Pietro
e Paolo, 29 Giugno 1931.
PIUS PP. XI