AAS 3 (1911), p. 368
« plice canonico, e così a chi porta la stola si appartenerà ancora il
« benedire e levare il cadavere dalla casa del defunto, e fare l'associale
zione in chiesa super eodem cadavere, tanto nella chiesa collegiata,
« quanto in ogni altra regolare, o secolare di detta città.
« 4. Che circa le Messe da cantarsi super cadavere, ed altresì in
« 3, 7, et 30, et anniversaria die anco si appartenga prout de more al
« can. turnario, essendo solito tutte le Messe cantate, e Messe lette dei
« funerali celebrarsi da canonici per turnum, siccome anco nelle Messe
« avventizie per pietà dei devoti. In guisa talché il can. curato abbia
« luogo in tali funzioni ed onoranze in sola qualità di mero canonico,
« e quando appunto gli spetterà quale eddomadario o turnario.
« 5. Che affine il capitolo non resti aggravato nei suoi emolumenti
« o distribuzioni provenienti da terreni, case, censi e mola che ritiene
« indiviso e in comune, e servono per massa delle distribuzioni quoti-
« diane, e sopra delle quali ha partecipato il canonico-curato in qualità
« di canonico, e non già due, così i due futuri canonici-curati sopra
« dette attuali rendite dei cennati beni, parteciperanno per una parte
« sola, cioè metà per ciascheduno, e questo tam in honoribus quam in
« oneribus.
« 6. In quanto ai legati pii futuri che si lasciassero al capitolo
« dopo l'effetto di detta erezione di due canonici-curati siccome altresì
« nelle distribuzioni minute, o manuali delle Messe cantate avventizie, ed
« anco all' accompagno dei cadaveri, o cose simili, siano compresi essi
« due novelli canonici-curati non solo per una, ma per due parti cioè
« una per ciascheduno eguale ad ogni altro canonico.
« 7. Che essi curati siccome si divideranno le rendite di detto
« canonicato primo vacaturo, sopporteranno ciascheduno bensì pro me-
« dietate i pesi, ed a suo tempo del detto benefìcio semplice, così si
« divideranno ancora le decime, che suol dare il popolo in grano, grano
« d'India o altro, ed altresì 1' emolumento della benedizione delle case
« nella vigilia dell' Epifania, e Sabbato santo, senza che vi partecipi il
« resto dei capitolari, salva la porzione solita a darsi al sagrestano, tal-
« che dopo anche diviso il territorio della città fra loro due, di tali emo-
« lumenti se ne faccia un solo cumulo per mantenere l'eguaglianza pel
« guadagno fra essi stessi due curati, i quali però in tal titolo nulla
« potranno pretendere in tutte le altre oblazioni che si facessero in chiesa
« come specialmente di grano, legumi, ed altro che da devoti si offerisce
« nel dì della Commemorazione dei Morti. Inoltre resterà in vantaggio
« di essi curati la contribuzione solita a farsi dalla comunità e dallo
« spedale di Atina in annui ducati sei per la dottrina cristiana, e dalla
« benedire e levare il cadavere dalla casa del defunto, e fare l'associale
zione in chiesa super eodem cadavere, tanto nella chiesa collegiata,
« quanto in ogni altra regolare, o secolare di detta città.
« 4. Che circa le Messe da cantarsi super cadavere, ed altresì in
« 3, 7, et 30, et anniversaria die anco si appartenga prout de more al
« can. turnario, essendo solito tutte le Messe cantate, e Messe lette dei
« funerali celebrarsi da canonici per turnum, siccome anco nelle Messe
« avventizie per pietà dei devoti. In guisa talché il can. curato abbia
« luogo in tali funzioni ed onoranze in sola qualità di mero canonico,
« e quando appunto gli spetterà quale eddomadario o turnario.
« 5. Che affine il capitolo non resti aggravato nei suoi emolumenti
« o distribuzioni provenienti da terreni, case, censi e mola che ritiene
« indiviso e in comune, e servono per massa delle distribuzioni quoti-
« diane, e sopra delle quali ha partecipato il canonico-curato in qualità
« di canonico, e non già due, così i due futuri canonici-curati sopra
« dette attuali rendite dei cennati beni, parteciperanno per una parte
« sola, cioè metà per ciascheduno, e questo tam in honoribus quam in
« oneribus.
« 6. In quanto ai legati pii futuri che si lasciassero al capitolo
« dopo l'effetto di detta erezione di due canonici-curati siccome altresì
« nelle distribuzioni minute, o manuali delle Messe cantate avventizie, ed
« anco all' accompagno dei cadaveri, o cose simili, siano compresi essi
« due novelli canonici-curati non solo per una, ma per due parti cioè
« una per ciascheduno eguale ad ogni altro canonico.
« 7. Che essi curati siccome si divideranno le rendite di detto
« canonicato primo vacaturo, sopporteranno ciascheduno bensì pro me-
« dietate i pesi, ed a suo tempo del detto benefìcio semplice, così si
« divideranno ancora le decime, che suol dare il popolo in grano, grano
« d'India o altro, ed altresì 1' emolumento della benedizione delle case
« nella vigilia dell' Epifania, e Sabbato santo, senza che vi partecipi il
« resto dei capitolari, salva la porzione solita a darsi al sagrestano, tal-
« che dopo anche diviso il territorio della città fra loro due, di tali emo-
« lumenti se ne faccia un solo cumulo per mantenere l'eguaglianza pel
« guadagno fra essi stessi due curati, i quali però in tal titolo nulla
« potranno pretendere in tutte le altre oblazioni che si facessero in chiesa
« come specialmente di grano, legumi, ed altro che da devoti si offerisce
« nel dì della Commemorazione dei Morti. Inoltre resterà in vantaggio
« di essi curati la contribuzione solita a farsi dalla comunità e dallo
« spedale di Atina in annui ducati sei per la dottrina cristiana, e dalla