AAS 32 (1940), p. 535
im numero senza numero di volte si è immolato e s'immola sui nostri
altari.
Si, o Padre nostro che state nei cieli, o Dio, protettore nostro, volgete
lo sguardo a Cristo vostro Figlio ; mirate i segni vermigli delle sue ferite,
a. cui lo condusse l'amore per noi e l'obbedienza a Voi, con le quali volle
farsi in ogni tribolazione nostro Avvocato e Propiziatore. O Gesù, Salvatore
nostro, parlate al Padre vostro e Padre nostro per noi, supplicatelo
per noi, per la vostra Chiesa, per tutti gli uomini, conquista del
vostro sangue. O Re pacifico, Principe di pace ! Voi, che avete le chiavi
della vita e della morte, donate la pace della requie sempiterna alle
anime di tutti i fedeli, dal turbine di guerra travolti nella morte, e, noti
e ignoti, lacrimati o illacrimati, sepolti sotto le rovine delle città e dei
villaggi distrutti, per le pianure insanguinate, su per i colli squarciati,
negli abissi delle valli o nei gorghi marini. Scenda sulle loro pene il
vostro sangue purificatore a imbiancare i loro manti e a renderli degni
e fulgidi al vostro cospetto beatificante. Voi, amoroso confortatore degli
infelici, che lacrimaste alle lacrime di Marta e Maria sconsolate per il
morto fratello, concedete la pace del conforto, della rassegnazione e dell
'aiuto ai miseri, dalle calamità della guerra prostrati nella tribolazione
e nel dolore, agli esuli, ai profughi dalla patria, ai raminghi sconosciuti,
ai prigionieri, ai feriti fiduciosi in Voi. Rasciugate le lacrime di tante
spose, di tante madri, di tanti orfani, di tante famiglie, di tanti derelitti;
lacrime nascoste, cadenti sopra il pane del dolore, dopo durati digiuni,
in freddi tuguri, pane diviso fra i fanciulli più volte condotti ai vostri
altari nell'umile chiesetta a pregare per il babbo o per il fratello maggiore,
forse morto, forse languente, forse sperduto. Consolate tutti coi
cloni celesti e con quei sollievi e soccorsi della feconda carità, che Voi
sapete ispirare agli animi gentili, i quali negli affannati e sfortunati
riconoscono i loro fratelli e amano le immagini vostre. Concedete ai
combattenti, coli'eroismo nell'adempimento del loro dovere, anche fino
al supremo sacrificio, per la difesa della Patria, quel nobile senso di umanità,
che in ogni evento non fa ad altri ciò che non vorrebbe fosse fatto
a se o al proprio popolo. 18
O Signore, regni e trionfi la carità del vostro divino Spirito sul
mondo, e torni fra i popoli e le nazioni la pace della concordia e della
giustizia. Siano accetti e graditi ai mite e umile vostro Cuore i nostri
voti, e Vi renda a noi propizio il numero e la devozione dei santi sacrifìci
<ìhe, prona, tutta la Chiesa, vostra Sposa, per Voi stesso, Sacerdote e
" Cfr. Matth., VII, 12.
altari.
Si, o Padre nostro che state nei cieli, o Dio, protettore nostro, volgete
lo sguardo a Cristo vostro Figlio ; mirate i segni vermigli delle sue ferite,
a. cui lo condusse l'amore per noi e l'obbedienza a Voi, con le quali volle
farsi in ogni tribolazione nostro Avvocato e Propiziatore. O Gesù, Salvatore
nostro, parlate al Padre vostro e Padre nostro per noi, supplicatelo
per noi, per la vostra Chiesa, per tutti gli uomini, conquista del
vostro sangue. O Re pacifico, Principe di pace ! Voi, che avete le chiavi
della vita e della morte, donate la pace della requie sempiterna alle
anime di tutti i fedeli, dal turbine di guerra travolti nella morte, e, noti
e ignoti, lacrimati o illacrimati, sepolti sotto le rovine delle città e dei
villaggi distrutti, per le pianure insanguinate, su per i colli squarciati,
negli abissi delle valli o nei gorghi marini. Scenda sulle loro pene il
vostro sangue purificatore a imbiancare i loro manti e a renderli degni
e fulgidi al vostro cospetto beatificante. Voi, amoroso confortatore degli
infelici, che lacrimaste alle lacrime di Marta e Maria sconsolate per il
morto fratello, concedete la pace del conforto, della rassegnazione e dell
'aiuto ai miseri, dalle calamità della guerra prostrati nella tribolazione
e nel dolore, agli esuli, ai profughi dalla patria, ai raminghi sconosciuti,
ai prigionieri, ai feriti fiduciosi in Voi. Rasciugate le lacrime di tante
spose, di tante madri, di tanti orfani, di tante famiglie, di tanti derelitti;
lacrime nascoste, cadenti sopra il pane del dolore, dopo durati digiuni,
in freddi tuguri, pane diviso fra i fanciulli più volte condotti ai vostri
altari nell'umile chiesetta a pregare per il babbo o per il fratello maggiore,
forse morto, forse languente, forse sperduto. Consolate tutti coi
cloni celesti e con quei sollievi e soccorsi della feconda carità, che Voi
sapete ispirare agli animi gentili, i quali negli affannati e sfortunati
riconoscono i loro fratelli e amano le immagini vostre. Concedete ai
combattenti, coli'eroismo nell'adempimento del loro dovere, anche fino
al supremo sacrificio, per la difesa della Patria, quel nobile senso di umanità,
che in ogni evento non fa ad altri ciò che non vorrebbe fosse fatto
a se o al proprio popolo. 18
O Signore, regni e trionfi la carità del vostro divino Spirito sul
mondo, e torni fra i popoli e le nazioni la pace della concordia e della
giustizia. Siano accetti e graditi ai mite e umile vostro Cuore i nostri
voti, e Vi renda a noi propizio il numero e la devozione dei santi sacrifìci
<ìhe, prona, tutta la Chiesa, vostra Sposa, per Voi stesso, Sacerdote e
" Cfr. Matth., VII, 12.